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Le argille sono rocce sedimentarie provenienti dalla lenta erosione dei graniti. La loro composizione di base è il silicato di alluminio idrato che solo raramente si trova in forma pura . A seconda delle “impurità” - altri metalli quali titanio, ferro, calcio, magnesio, sodio e potassio -, presenti in quantità variabili, l’argilla prende tinte che vanno dal marrone al rossastro, passando per la gamma dei gialli, degli ocra e dei verdi. Il colore dipende principalmente dalla presenza di ferro e dal suo stato chimico; se il ferro è presente in forma bivalente, le argille si presentano di colore verde, se invece è presente come trivalente, acquistano colorazione rossa. Le argille bianche infine non contengono ferro (o comunque in bassissima percentuale). Sono i costituenti principali della superficie terrestre e svolgono un ruolo di vitale importanza per la vita del pianeta, dell’uomo e dei regni animale e vegetale.
Risale agli albori della storia (forse della preistoria), l’uso dell’argilla a scopo terapeutico e medicamentoso. Gli indiani americani la chiamano Ee-Wah-
Kee, che significa “il fango che guarisce”. Gli aztechi, gli aborigeni e i nativi messicani e sudamericani le riconoscevano già nell’antichità sorprendenti qualità disintossicanti, antinfiammatorie, riequilibranti e rimineralizzanti. Popolazioni primitive e animali si sono cibati di argilla in ogni parte del mondo dai tempi più remoti. Gli indigeni delle Ande, dell’Africa centrale e dell’Australia sono soliti intingere bocconi di cibo nell’argilla per prevenire “il mal di stomaco”. La utilizzano infatti per combattere la dissenteria e le infezioni alimentari. Anche gli animali domestici e selvatici sono istintivamente attratti dai depositi naturali di argilla, la leccano direttamente dal terreno e se ne cibano come parte della loro dieta quotidiana, o vi si rotolano per trovare sollievo a dolori e ferite.
Qualità curative dell’argilla
L’argilla è un potente agente di stimolazione, trasformazione e trasmissione, che contiene sostanze altamente attive, capaci di indurre la ricostruzione cellulare e di accelerare i processi organici. La sua naturale azione magnetica trasmette uno straordinario potere all’organismo e lo aiuta a ristabilire il potenziale vitale attraverso la liberazione di energia. Quando il sistema immunitario non funziona al meglio, stimola le risorse interne del corpo per risvegliare l’energia latente. Teoricamente, l’argilla attrae le tossine (metalli pesanti, radicali liberi, pesticidi) sull’ampia area superficiale dove aderiscono, per assorbirle come una spugna e poi eliminarle allontanandole dal corpo. Le caratteristiche magnetiche ed assorbenti dell’argilla sono la chiave delle sue molteplici qualità curative. Potente disintossicante, l’argilla viene anche usata nel trattamento del dolore, delle ferite, per coliti, diarrea, emorroidi, acne, gastrite (riduce il bruciore assorbendo l’eccesso di acido gastrico), anemia (contiene ferro bi e trivalente facilmente assimilabili), allergia (riduce i sintomi neutralizzando rapidamente gli allergeni) e parassitosi. Può inoltre alleviare i sintomi di artrite, affaticamento muscolare ed emicrania. In Russia, il personale addetto alla manipolazione di materiale radioattivo è solito ricoprire mani e corpo con bentonite idratata (particolare tipo di argilla) prima di indossare le speciali tute protettive.
Come usarla
L’argilla verde esiste in commercio in tre diversi tipi: macinata grossa, fine o in polvere e ventilata. Mentre l’argilla grossa e in polvere sono impiegate per uso esterno, quella ventilata, finissima e quasi impalpabile, viene utilizzata per uso interno, e una volta disciolta in acqua, assicura un maggior grado di solubilità degli ioni che contiene. Un metodo di preparazione per l’uso interno consiste nel sospendere un cucchiaino di argilla ventilata in mezzo bicchiere d’acqua agitando; dopo aver fatto riposare per una notte, si agita di nuovo e si beve il tutto. In altri casi, si può bere solo il gel d’argilla (soluzione colloidale che si forma quando l’argilla viene sospesa in acqua e lasciata sedimentare).
Il metodo più antico è quello di ingerire direttamente l’argilla asciutta a piccole dosi (un quarto o mezzo cucchiaino) umettandola con la saliva o con un sorso d’acqua la mattina a digiuno o prima di coricarsi. Per i bambini è bene ridurre le dosi della metà. Malesseri o altri disagi all’inizio dell’assunzione non debbono impressionare; sono tutti fenomeni dovuti alla reazione di disintossicazione dell’organismo. Se dovesse manifestarsi inappetenza o senso di pienezza, si consiglia di saltare qualche pasto sostituendolo con frutta fresca, mentre nel caso di una momentanea costipazione occorre ridurre adeguatamente la dose.
Alcuni commettono l’errore di iniziare la cura con dosi troppo alte. Al contrario la quantità da ingerire va aumentata gradualmente senza timore, e il limite deve essere stabilito secondo effetto e capacità di assimilazione. In caso di forti diarree e intossicazioni da cibo si può arrivare fino ad alcuni cucchiai nel corso di poche ore da sciogliere in un po’ di acqua tiepida. Pur con dosi così elevate, l’argilla non è dannosa o pericolosa, perché non agisce chimicamente ma aiuta il fisico a neutralizzare le tossine che si trovano nell’apparato gastro-digerente. Con il suo potere assorbente, a livello intestinale ripulisce letteralmente la mucosa inglobando le tossine, evita la formazione di gas e agisce come regolatore della flora batterica. Stimola inoltre la secrezione biliare: molti casi di digestione lenta e difficoltosa possono essere curati con la semplice assunzione di argilla.
A livello renale, gli ioni contenuti nell’argilla esercitano un’azione stimolante sull’epitelio renale favorendo la diuresi. Diversi casi di affezioni alle vie urinarie sono guariti grazie all’assunzione quotidiana di soluzioni argillose. Infine, attraverso la presenza di ioni ferro, l’argilla esercita anche un’azione antianemica. Tutto ciò ne fa un ottimo depurativo, rimineralizzante e integratore di oligoelementi.
L’unica controindicazione è per chi soffre di stitichezza cronica e ha un tempo di transito intestinale troppo lungo.
Sono in commercio pratiche compresse di argilla verde ventilata, arricchite con oli essenziali di salvia, anice, finocchio e menta; si utilizzano per i dolori di stomaco dovuti a gastrite, contro i gonfiori mestruali, le infiammazioni dell’intestino, per l’alitosi e l’aerofagia. Fructargil è invece un integratore di sali minerali e oligoelementi naturali contenente argilla e fruttosio, utile per chi ha carenze di calcio, ferro, potassio e magnesio.
Per uso esterno
I cataplasmi di argilla si usano in caso di malattie cutanee: acne, eczemi, psoriasi, foruncolosi. Per dolori muscolari dovuti a strappi e contusioni,
emicranie, artrosi, gotta, lombalgie, bronchiti, sinusite, ascessi, coliche e in tutti i casi di scottature, punture d’insetti e colpi di sole.
Per l’uso esterno, la polvere di argilla va posta in un recipiente non metallico e miscelata con acqua povera di sali e soprattutto priva di cloro. Si consiglia dunque acqua distillata, acqua oligominerale con scarso contenuto di sali, acqua di mare diluita (ad es. Plasma di Quinton) o acqua magnesiaca (2 g circa di cloruro di magnesio per ogni litro di acqua pura). Se ne ricava una pasta molto idratata e densa da usare come impiastro (cataplasma) da stendere sulla parte del corpo interessata, preferibilmente con una spatola di legno. Gli impiastri possono essere applicati freddi, tiepidi o caldi. Se si dovesse avvertire una persistente sensazione di freddo sulla pelle, si sostituirà l’eventuale impiastro freddo con uno caldo. Sulla regione epatica, renale, sulla milza, sullo stomaco, dietro al collo, sulle spalle e sul petto l’impiastro deve essere tiepido o caldo.
Gli impiastri vanno applicati direttamente sulla pelle e coperti con un panno di cotone. Nel caso di ferite si può interporre una garza. La durata del trattamento varia da trenta minuti a un’ora; per i dolori acuti è necessario fare diverse applicazioni nell’arco della giornata, lasciando passare almeno due o tre ore tra un impiastro e l’altro. L’argilla andrà poi rimossa sciacquando semplicemente con acqua.
Argilla e bellezza
Come cura di bellezza per il viso, l’argilla ha sempre avuto un ruolo di primissimo piano; già gli antichi egizi la utilizzavano come maschera di pulizia. Assorbe i punti neri e le impurità, stimola la circolazione richiamando ossigeno verso i tessuti e decongestiona la pelle (ottima per chi soffre di ritenzione e borse sotto gli occhi).
In campo cosmetico, Argital produce una ricca gamma di prodotti utilizzando, oltre all’argilla, sostanze naturali di altissima qualità: estratti di erbe officinali privi di pesticidi, oli vegetali (mandorle dolci e germe di grano), cera d’api, burro di karitè, puri oli essenziali e vitamine naturali. Anche gli agenti schiumogeni sono di derivazione vegetale, provenienti dal cocco e dal germe di grano, con un grado di inquinamento molto basso. Argital non utilizza conservanti, coloranti e profumi di sintesi, come neppure ingredienti di origine animale o testati su cavie.
La Pasta di Argilla già pronta per l’uso, contenente estratti di fiori di calendula, equiseto, olio di borragine e puro olio esenziale di lavanda, svolge un’azione antinfiammatoria molto forte sia a livello epidermico che a livelli più profondi. Si usa contro gli edemi, sulla pelle sottoposta a radiazioni, in corso di flebiti, varici, emorroidi, cisti e scottature.
Il Fango Scaldante, a base di argilla, olio essenziale di canfora, capsico, timo, wintergreen, ha un’azione antinfiammatoria e antidolorifica. Si usa nelle tendiniti, artriti, traumi, contusioni e dolori del ginocchio. Si può abbinare la Crema Fango alla canfora e timo per rinfrescare la pelle arrossata dall’azione del fango e prolungarne l’azione benefica.
Sono poi disponibili diverse creme cosmetiche curative tra le quali vanno ricordate:
La Crema alla Propoli, all’estratto idroglicerico di propoli accompagnato da una miscela di oli vegetali ed essenziali (mandorle dolci, iperico, geranio, lavanda, limone) e vit. E naturale, che esercitano sulla pelle un effetto benefico e rinfrescante. È utilizzata anche come antimicotico e antibatterico, cicatrizzante, per la cura di acne, eczemi, piaghe da decubito e punture d’insetti.
La Crema all’Arnica combatte con efficacia contusioni, ecchimosi, dolori muscolari, tendinite e crampi.
La Crema alla Violetta. I medici dell’antichità parlavano delle viole come di un potente rimedio dalle numerose virtù terapeutiche. La crema contiene come principio attivo un estratto acquoso di fiori di violetta e una miscela di oli essenziali che oltre a profumare gradevolmente, rafforzano l’azione della violetta. È consigliata nelle dermatiti ribelli delle mani, delle braccia e del corpo, per le cicatrici, come normalizzante della pelle. Ottima anche per il seno.
La Crema alla Camomilla (achillea e calendula) ha un’azione fortemente antinfiammatoria dovuta all’azulene contenuto nei suoi fiori. Usata per scottature, irritazioni, couperose, screpolature da freddo, dermatiti, ha un benefico effetto rinfrescante e decongestionante per il viso e per il corpo. È anche indicata per l’arrossamento delle parti intime e dell’inguine.
La Crema alla Rosa per il viso. L’olio essenziale di rosa esercita un’azione equilibrante, mentre l’estratto di petali, grazie al contenuto di tannini, svolge una delicata azione tonificante. Da usare mattino e sera, è indicata per tutti i tipi di pelle, in particolare quelle sensibili e disidratate.
La Crema alla Bardana esercita un’azione fortemente depurativa e rende la pelle del viso particolarmente liscia e luminosa. È consigliata per pelli che presentano problemi particolari quali arrossamenti, foruncoli, acne, e può essere impiegata per riequilibrare le pelli eccessivamente grasse.
La Crema alla Thuja e Hamamelis. I principi attivi contenuti nelle bacche di thuja, nelle foglie di hamamelis e nei semi di ippocastano servono a contrastare il processo di dilatazione di vene e capillari. Può essere utilizzata in associazione alla Crema alla Camomilla.
La Crema per le Maniall’Elicriso e Calendulaha un’azione lenitiva e protettiva.
La Crema per i Piedi. Sia la propoli che gli oli essenziali presenti hanno la proprietà di rinfrescare e rilassare i piedi sudati, stanchi e gonfi.
La Crema all’Erba Porraia. Erba porraia è il nome volgare della celidonia. Questo nome trae la sua origine dall’azione risolutiva che la pianta esercita sulle verruche e sui porri. Chi frequenta piscine, palestre o altri luoghi sportivi è spesso soggetto a questi fastidiosi inconvenienti. Si lava la parte interessata con acqua calda per favorire la dilatazione dei pori della pelle e consentire un maggior assorbimento, si applica la crema e si copre con un cerotto perché non si secchi troppo velocemente. Questa operazione va ripetuta una volta al giorno per venti giorni.
Mascargyl è una maschera per la pulizia del viso, particolarmente indicata per pelli impure ed acneiche, ma che può essere usata per tutti i tipi di pelle come detergente, tonificante e stimolante. L’argilla rimuove lo strato di cellule morte dell’epidermide dando un piacevole effetto peeling e stimola i normali processi della pelle. L’olio di girasole biologico, ricco di vit. F naturale, svolge un’azione stimolante e protettiva.
Altri interessanti prodotti della linea cosmetica sono: il Talco all’Argilla Bianca, particolarmente assorbente e rinfrescante. Da usare dopo il bagno o la doccia, tonifica e combatte efficacemente gli odori dovuti ad un’eccessiva sudorazione o traspirazione cutanea grazie agli oli essenziali di menta, limone e timo; lo Shampoo alla Camomilla per capelli biondi o delicati, indicato per lavaggi frequenti; lo Shampoo all’Ortica e Rosmarino per i capelli grassi. Combatte la forfora e ha un effetto balsamo naturale.
E infine, per l’igiene dentale, vanno ricordati i dentifrici: Bital Dentie (il dentie è una miscela di sale marino e carbone vegetale di colore nero dall’azione sbiancante, mentre l’estratto di berberis è fortemente astringente); Bital Special alla Salvia, per tonificare le gengive; Bital Special alla Menta, come rinfrescante; Omeobital all’Anice e Limone, compatibile con le cure omeopatiche.
Bagno d’argilla
Il bagno depurativo e rilassante di argilla tonifica la pelle rendendola liscia e compatta, ed è indicato per chi soffre di ritenzione idrica e gonfiore agli arti inferiori. Decongestiona i tessuti, combatte irritazioni e arrossamenti cutanei, cura eczemi e foruncolosi e svolge un’azione depurativa generale. Per preparare un bagno completo d’argilla occorrono circa 500 g di polvere per 20 litri di acqua. Si mescola con le mani fino ad ottenere una soluzione torbida e ci si immerge per circa quindici minuti mantenendo l’argilla in sospensione tramite movimenti ritmici del corpo. Oltre ai bagni è possibile eseguire maniluvi e pediluvi, particolarmente indicati nel piede dell’atleta, nell’ipersudorazione, nei geloni e nel gonfiore dovuto a cattiva circolazione.
Per infiammazione delle tonsille, della gola, delle gengive e mal di denti si consigliano veri e propri gargarismi con acqua di argilla (un cucchiaio in un bicchier d’acqua). In caso di denti malfermi, infiammazione e suppurazione delle radici dentarie si prepari una pallina con argilla e acqua e la si ponga sulla parte dolorante, lasciandovela anche per diverse ore.
Farmacia Marinoni
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