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Nata in nome e in onore di Clementina, ha lo scopo di perpetrare il suo ricordo e il tipo di vita, di forza ed entusiasmo che lei stessa metteva in tutto ciò che faceva al di fuori dei terribili momenti delle terapie e della malattia.
La Fondazione Magica Cleme collabora con il San Gerardo di Monza e si occupa di portare i bambini malati di leucemia (ma anche quelli guariti) e le loro famiglie a svagarsi nei momenti liberi dalla sofferenza, al di fuori dell’ospedale. Per loro organizza gite, eventi, feste, spettacoli teatrali e di cabaret… li porta al circo, al parco di Monza a volare su una mongolfiera, a giocare una partita di calcio tra la squadra “La Mitica”, formata dai ragazzi guariti dalla leucemia, e le squadre giovanili di Inter e Milan. Insieme ai clown dell’Associazione Veronica Sacchi intende farli ridere, giocare, star bene.
Per saperne di più: info@magicacleme.org
Magica Cleme: un obiettivo per vivere
Quello che il lavoro per la Fondazione mi ha fatto scoprire è l'azione, o attività che sia, a prescindere dal risultato. E cioè intraprendere una cosa senza volerne sapere la destinazione esatta. Senza desiderare di arrivare ad un punto preciso. Senza avere chiaro in testa la quantificazione dell'obiettivo. Sapere che la direzione è quella, sapere che ci sarà da camminare tanto, scegliere e radunare intorno a sé amici e affetto, forza e coraggio dentro di sé e poi mettersi semplicemente in moto. Senza un tornaconto speciale per sé. Iniziare a pensare che molto spesso l'obiettivo è il viaggio stesso e non la meta. L'obiettivo sono il cuore dei compagni di viaggio, e non quello che ci potremo fare dopo con i compagni di viaggio. L'obiettivo è uno stato d'animo, un’emozione spontanea, un affetto condiviso e non un risultato materiale. L'obiettivo è l'istante, e non cosa vorremmo dal domani. Il domani è incerto e un dubbio genera ansia. Poi, la sera, ci si ferma (ogni corsa ha bisogno di una pausa di recupero), ma invece che pianificare immediatamente il domani proiettandosi nel futuro incerto, si gode quello che è stato l'oggi. Si apprezzano i doni che ci sono stati dati. Si riflette sugli errori. Si condivide e si ringraziano i compagni di viaggio.
Non ci si era dati numeri da ottenere. Si è ricevuto molto, molto di più del previsto. Si è semplicemente felici. Abbiamo conquistato l'abbondanza in un mondo e in un modo di vivere in cui non si ha mai abbastanza denaro, abbastanza tempo, considerazione, attenzioni, amore, amicizia, salute.
Stiamo imparando a godere di quanto ci viene dato.
Il papà di Clementina
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