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Un cuore che sorprende


Pubblicato su Hod benessere n.36 - Inserito in Salute » Piante ed erbe

Anche il nostro cuore ha un’età, e molto spesso non corrisponde a quella che compare sulla nostra carta d’identità ma è il frutto delle nostre abitudini alimentari e del nostro stile di vita.

I principali fattori che contribuiscono al rischio di patologie cardiovascolari sono un aumento di colesterolo nel sangue, il fumo di sigaretta, l’ipertensione, l’obesità e il diabete. Anche lo stress e la tensione sono da lungo tempo riconosciuti tra i principali responsabili dell’angina e delle cardiopatie coronariche. Alcuni di questi fattori di rischio possono essere ereditari: in questi casi è bene già per tempo iniziare una prevenzione fatta di buon senso; controlli regolari della pressione sanguigna, degli zuccheri e dei lipidi nel sangue. Anche l’attenzione a ciò che si mangia e una regolare attività fisica possono costituire una prevenzione ai problemi cardiaci.

 

Un cuore che invecchia bene
Oltre alla cattiva alimentazione e al poco esercizio fisico, l’invecchiamento, causato dai radicali liberi o sostanze ossidanti, e dall’inquinamento, sono tra le cause più frequenti di danni all’apparato cardiovascolare. Gli antiossidanti (come la vitamina A, E, C, i Bioflavonoidi, gli Omega-3 e Omega-6, il Coenzima Q10 ecc...) costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze dai notevoli effetti preventivi nei confronti delle malattie cardiovascolari, neoplastiche e degenerative tipiche dell’età. È bene quindi integrare regolarmente sostanze antiossidanti con un’alimentazione ricca di frutta e verdura, per contrastare il danno ai tessuti da parte dei radicali liberi. Se gli antiossidanti introdotti con la dieta potrebbero essere insufficienti possiamo ricorrere, sotto consiglio del medico, anche all’uso di integratori che assicurano all’organismo una quota aggiuntiva di queste sostanze utili per prevenire o compensare delle temporanee carenze. Centinaia di pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato ad esempio l’efficacia e l’innocuità del Coenzima Q10, detto anche Ubichinone.

 

Il Coenzima Q10
Questa sostanza, molto diffusa in natura, è presente nella carne, nel pesce, nei cereali, nella soia, nelle noci, e nei vegetali. Il Coenzima Q10 incrementa la produzione di energia, protegge dall’ossidazione le membrane biologiche ed esplica un’azione antiossidante e protettiva nei confronti dei radicali liberi. Associare, al Coenzima Q10 anche altre sostanze ad azione antiossidante può essere utile: ad esempio PhytoQ10 della Dott.ssa C. Cagnola srl, è un integratore dietetico che unisce al Coenzima Q10 la vitamina E, l’olio Oenothera biennis e il Magnesio. Il Coenzima Q10 e la vitamina E svolgono in sinergia un’azione antiossidante, proteggendo le strutture cellulari dai radicali liberi e rallentando gli effetti dell’invecchiamento.
Anche gli acidi grassi polinsaturi della serie Omega-6, contenuti nell’olio Oenothera biennis, sono considerati dei validi alleati per proteggere i tessuti in genere, il cuore e il sistema vascolare, mentre la presenza del Magnesio, minerale scarsamente introdotto solo con l’alimentazione, regola numerose funzioni a livello muscolare. PhytoQ10 è l’integratore ideale per chi vuole prevenire l’invecchiamento precoce dei tessuti e della pelle. Ideale per chi vuole restare giovane e in salute.

 

I benefici dell’alimentazione: pesce, frutta e vino
I nutrizionisti hanno eliminato il vecchio concetto secondo il quale chi ha problemi cardiaci deve mangiare alimenti poco saporiti e leggeri, sostenendo invece che deve mangiare bene, anche se con attenzione. Mangiare pesce ricco in acidi polinsaturi come ad esempio il pesce azzurro, due volte alla settimana, può contribuire a prevenire l’infarto in individui affetti da angina: sembra che gli acidi grassi polinsaturi (Omega-3) presenti nell’olio di pesce impediscano l’indurimento delle arterie e migliorino il flusso di sangue al cuore. Alcune ricerche suggeriscono che un consumo ridotto di frutta e verdura, fonte di antiossidanti betacarotene e vitamina C, predisponga ad attacchi di cuore; per incrementare l’assunzione di antiossidanti bisogna consumare molta frutta e verdura. Ma se uno o due bicchieri di vino rosso al giorno possono giovare al cuore, il fumo e l’abuso di alcol sono abitudini da evitare. Carne ricca in grassi e latticini come il burro e la panna, ricchi di grassi saturi, aumentano i livelli di colesterolo nel sangue.
Lo stesso può fare l’abuso di caffè, aumentando il rischio di cardiopatie. Attenzione però: molti esperti ritengono che la causa non sia la caffeina, bensì alcune sostanze contenute nell’olio del caffè e liberate durante la tostatura.

 

I fitoterapici attivi sul cuore
La fitoterapia ha un significato straordinario in termini di prevenzione alle malattie cardiovascolari. Sono infatti molte le piante “amiche del cuore”, anche se in realtà ognuna di loro ha caratteristiche proprie e il suo impiego andrebbe scelto in base al disturbo e, soprattutto, sotto consiglio del medico.
Ad esempio, per coloro che soffrono di pressione alta (ipertensione) un valido aiuto può essere dato dal Biancospino (Crataegus oxyacantha) e dal Vischio (Viscum album), due piante che esercitano principalmente un’azione ipotensiva e rilassante. Attenzione però: visto che sono sedative e abbassano la pressione sanguigna, dovrebbero essere usate solo dalle persone a cui è stata diagnosticata ipertensione, aritmia cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia e angina. Da usare solo sotto controllo medico.

 

Aglio, il “Rimedio delle meraviglie”
Molte ricerche hanno dimostrato che le sostanze presenti nell’aglio sono benefiche per il cuore: abbassano la pressione del sangue, il tasso della frazione dannosa del colesterolo (LDL) e innalzano i livelli delle benefiche lipoproteine ad alta densità (HDL).
In Germania l’aglio è lavorato per ottenere un prodotto che riduce i livelli di colesterolo nel sangue; la dose giornaliera di aglio fresco crudo consigliata è di circa 4 g, equivalente a uno o due spicchi. Alcuni principi attivi estratti dall’aglio sono efficaci per prevenire l’aggregazione piastrinica; i preparati di aglio secco sono efficaci, sebbene in modo più contenuto rispetto a quello fresco, per abbassare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo. L’aglio inoltre può essere considerato uno dei più potenti battericidi naturali, oltre che espettorante, antisettico e depurativo. La forma più efficace è il macerato oleoso.
Sull’impiego alimentare c’è poco da dire: l’aglio rappresenta forse l’aroma più conosciuto della cucina mediterranea ed è l’ingrediente indispensabile di numerose ricette.

 

Questi consigli possono essere di aiuto nei disturbi quotidiani. Qualora invece le cose si complicassero, rivolgetevi al vostro medico di fiducia.


Scritto il 09/08/2011,

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