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Menopausa meno sonno


Pubblicato su Hod benessere n.35 - Inserito in Salute » Piante ed erbe

Il termine “menopausa” si definisce come l’ultima mestruazione della donna, ed è un momento che avviene normalmente tra i 48 e i 52 anni di età. Durante questo periodo, chiamato nel suo insieme climaterio, le ovaie cessano la loro attività e si susseguono tre fasi fisiologiche:

Premenopausa, è il periodo che precede la menopausa, caratterizzato da cicli mestruali irregolari e una precisa sintomatologia che può durare anche diversi anni (vampate di calore, sudorazioni notturne, insonnia, nervosismo).

Menopausavera e propria, e cioè il preciso momento temporale in cui si ha l’ultimo mestruo.

Post menopausa,assenza definitiva di mestruazioni. È un momento della donna in cui la carenza estrogenica (ormoni femminili tipici dell’età feconda) e l’avanzare dell’età portano una serie di sintomi (vampate, sudorazioni, secchezza della cute e delle mucose vaginali, disturbi dell’umore, insonnia) o di patologie (osteoporosi, deficit cognitivi, fratture ossee spontanee) caratteristici della terza età.

 

Tra i sintomi comuni a tutte le fasi del climaterio, sicuramente tra i più frequenti, ricordiamo le vampe di calore dette anche “vampate” o “caldane” e le sudorazioni notturne accompagnate a insonnia. La caldana è, come dice il suo nome, una sensazione di calore crescente al torace e al volto, accompagnata da sudorazione abbondante e incontrollata, cui segue una sensazione di raffreddamento con brividi. Durante la notte, questo fenomeno viene avvertito come sudorazione, e inducendo il risveglio è la prima causa di insonnia nella donna in menopausa. Le vampe di calore dipendono da un meccanismo alterato nella termoregolazione, causato da una riduzione di estrogeni dovuta all’esaurimento funzionale delle ovaie. Il numero di vampate avute durante una giornata può variare da donna a donna, e pare sia più alto nelle donne bianche (sembra che tra le orientali questo fenomeno sia quasi sconosciuto, forse grazie all’alimentazione ricca di soia!).

 

Sonno disturbato
Oltre che per le vampe di calore, il sonno in menopausa è più disturbato perché si hanno maggiori difficoltà ad addormenarsi e il risveglio mattutino è precoce. Questi fenomeni sono probabilmente da imputare sia alle modificazioni ormonali che avvengono nel corpo di una donna in menopausa e che influenzano i cicli regolatori del ritmo sonno-veglia, sia al particolare stato emotivo (depressione, irritabilità, nervosismo) in cui si trova la donna in questo periodo, che si abitua a fatica alla nuova condizione e può vivere “male” la perdita della capacità di fare figli.

 

Quali rimedi?
Oggi sappiamo che la menopausa non è una malattia, ma un periodo fisiologico che compare nella vita di ogni donna così come la pubertà o la gravidanza.E il trattamento della menopausa deve porsi l’obiettivo di migliorare il più possibile la qualità della vita della donna, riducendo al minimo gli effetti indesiderati di questo “letargo” ormonale. Lasciamo al medico la scelta della terapia farmacologica più adatta al singolo caso, ma vi  ricordiamo che in natura esistono  diversi rimedi naturali che, simulando l’azione degli estrogeni, possono aiutare la donna in questa fase della vita. Queste sostanze sono denominate nel loro complesso “fitoestrogeni.” Sono sostanze simili per struttura agli ormoni femminili, ma con azione molto più blanda. Danno meno effetti indesiderati della terapia ormonale sostitutiva, ma devono essere ben dosate e assunte nel modo corretto, dietro consiglio del medico o del farmacista. Tra quelle più conosciute citiamo gli Isoflavoni della Soia, la Cimicifuga, il Trifoglio, la Dioscorea, l’Agnocasto, ma anche Lampone, Luppolo e Liquirizia. In associazione a queste piante ad azione ormono-simile, è possibile abbinarne altre che agiscano sull’ansia, sui disturbi emotivi e soprattutto sull’insonnia. Le più consigliate sono il Tiglio, il Biancospino e la Melissa, o l’Iperico che agisce da “antidepressivo naturale”. Di queste piante sono disponibili oggi gli estratti in varia forma (gocce o capsule), che si possono far preparare anche dal farmacista in maniera personalizzata.
Funziona bene l’integrazione della dieta con alcuni sali minerali come calcio, magnesio, zinco e selenio, che rinforzano le strutture ossee e migliorano la qualità dell’epidermide, consentendo all’organismo di affrontare meglio tutti i disturbi tipici dell’età.  


Scritto il 09/08/2011,

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