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In un mondo così frenetico e stressante il sonno costituisce l’antidoto per allontanare le preoccupazioni della giornata, permettendo alla mente ed al corpo di riposare. Un’occasionale notte insonne non influisce sul nostro stato di salute, ma se questo episodio si ripete frequentemente allora si comincia a vivere male. Se poi alla notte insonne fanno seguito giornate di tensione ed ansia allora il nostro corpo ne risente in salute e in benessere. L'insonnia è dunque un sintomo più che una malattia, e si può manifestare in molte affezioni acute e croniche. Nella grande maggioranza dei casi è l'espressione di un disturbo funzionale che quasi costantemente si identifica con uno stato di squilibrio emotivo. In alcuni casi però, l’insonnia può dipendere da altri fattori: lo stile di vita, lo stress e i disturbi digestivi collegati ad una scorretta alimentazione.
L’insonnia può dunque essere causata sia da fattori ambientali che da problemi di salute. Patologie quali l’asma, l’iper o l’ipotiroidismo, gli scompensi cardiaci, l’emicrania, l’artrite e il diabete possono alterare e disturbare il normale ciclo sonno-veglia. Non dimentichiamo inoltre che anche i fattori esterni quali il caldo, il freddo, l’umidità e il rumore possono disturbare il sonno. I bruschi cambiamenti di temperatura e di pressione, oggi tanto frequenti, sono spesso all’origine di vere e proprie metereopatie. Ad ogni modo, qualunque sia la causa indotta, l’insonnia determina sempre uno squilibrio e un malessere psico-fisico che se trascurato nel tempo può essere a sua volta causa scatenante di altri disturbi.
I cibi per un dolce dormire![]()
Ora, una delle più comuni conseguenze della tensione nervosa da stress, unitamente ad un’alimentazione frettolosa e spesso poco equilibrata, è una cattiva digestione. Senza contare che per ragioni di lavoro molti di noi suddividono male i pasti durante la giornata e alla sera si abbandonano a pasti troppo abbondanti. Bruciori allo stomaco, spasmi addominali, colite e gonfiori al basso ventre rappresentano i sintomi più ricorrenti. Una cattiva digestione può a sua volta determinare una carenza di vitamine, minerali ed enzimi. Ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi ma, ricordiamolo, anche in caso di eccessi alimentari con pasti serali troppo abbondanti, con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
Un’alimentazione scorretta incide su un cattivo sonno
È molto importante evitare di “pasticciare” dopo cena e tenere a mente che l’alcol, in tutte le sue forme, può provocare l’insonnia. Bisogna anche sapere che durante la notte lo stomaco ed il fegato lavorano e sottraggono energia al fisico, per cui è necessario che non si affatichino. È comunque bene, soprattutto la sera, evitare cibi troppo salati, troppo grassi e intingoli.
I salatini, gli alimenti in scatola (per l’eccesso di sodio e di conservanti) e le minestre con dado da cucina, sono i veri nemici del riposo! Infatti il glutammato monopodico può disturbare il sonno. Da dimenticare anche gli alimenti con funzione di stimolante cerebrale quali i crauti, la pancetta affumicata, il cioccolato, gli spinaci, le melanzane, il vino e i formaggi stagionati.
I cibi che fanno dormire bene, e che quindi vanno consumati di sera, sono tutti quelli che contengono triptofano, (pasta, riso, pane, carne di tacchino e pollo, tonno, bresaola, legumi, yogurt e formaggi, noci e noccioline). Il triptofano è un aminoacido che induce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore cerebrale che favorisce il rilassamento e quindi il sonno. Sono inoltre consigliati nella dieta serale anche i legumi, le uova bollite, le carni bianche e il pesce. Infine, un bicchiere di latte fresco, caldo, prima di andare a letto, può diminuire l’acidità gastrica riducendo fastidiosi disturbi che spesso interrompono il dolce dormire.
Un orologio biologico sfasato: insonnia e diabete
L’aumento eccessivo degli zuccheri nel sangue e quindi la persistente iperglicemia è spesso associata a forte apatia, stanchezza, dimagrimento ed anche insonnia. È stato infatti evidenziato attraverso studi scientifici sia in vitro che in vivo che la riduzione delle ore di sonno può ridurre nel tempo la capacità del corpo, per resistenza all’insulina, di trasformare gli zuccheri nel sangue. Più alta è la resistenza e maggiore è il rischio di diabete. In pratica, chi soffre di insonnia o dorme meno ha una resistenza all’insulina superiore del 50 per cento rispetto a chi dorme di più. Altri studi dimostrano inoltre che le persone che dormono pochissimo rischiano, con maggiore probabilità di andare soggetti ad ipertensione, infarto e malattie cardiache.
Di recente è stato dimostrato che l’estratto acquoso di Cannella aumenta la capacità di assorbimento del glucosio in soggetti normali oltre a portare benefici ai soggetti diabetici grazie all’elevata attività antiossidante esercitata dai flavonoidi in essa presenti. Consumare preparati a base di cannella può aiutare a ridurre l’eccesso di zuccheri nel sangue.
Insonnia e menopausa
Con la menopausa l’organismo femminile subisce delle profonde modificazioni: in alcune donne l’umore tende a divenire più instabile (depressione, irritabilità), sebbene questi sintomi siano molto variabili da una persona all’altra, sia nella possibilità di comparsa sia nell’intensità della manifestazione. Il sintomo più noto è la vampata di calore ma oltre a questa compaiono altri sintomi: secchezza cutanea, fragilità dei capelli e unghie, irritabilità, depressione carenza di calcio e il sonno risulta più disturbato, oltre che per l’evenienza notturna delle vampate di calore che comportano risvegli improvvisi con sudorazione, anche per possibili maggiori difficoltà nel prendere sonno rispetto ad un’età precedente o per risveglio mattinale precoce (insonnia). La Soia, ricca di isoflavoni, è una sostanza naturale con attività estrogenosimile; è utilizzata da tempo nella dieta e in elevate quantità dalle donne orientali. Da tempo è nota per la sua capacità di controllare i sintomi della menopausa. Consumare i germogli di soia nella dieta o assumere integratori a base di isoflavoni può essere un aiuto per quelle donne che vivono una menopausa fastidiosa.
Le sostanze nutritive amiche del sonno
Le vitamine B6 e C sono necessarie per la trasformazione del triptofano in serotonina; carenze di vitamine B, soprattutto B6 e acido Pantotenico, causano infatti l’insonnia.
La Vitamina B3 o niacina favorisce il sonno quando l’insonnia è legata ad una leggera depressione; in alcuni casi la Vitamina B12 ha dato risultati positivi nella cura dell’ansia nelle persone insonni.
La Vitamina C, le proteine, il Calcio, il Magnesio sono sedativi e favoriscono un sonno profondo; anche il Potassio può calmare i nervi e favorire il sonno.
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