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Perdonare significa arrivare al dunque di “certe” questioni che ci appartengono molto profondamente. Antichi dolori, vecchie colpe e ferite saltano fuori quando meno ce lo aspettiamo facendoci del male e procurandoci dei danni anche sul piano fisico. Facendo fluire respiro ed emozioni, gli esercizi dei Sei Suoni (che uniscono alla saggezza della Medicina Tradizionale Cinese, conoscenze provenienti dalle Arti Marziali Interne quali il Taiji Quan e il Qi Gong) possono aiutarci a visualizzare insieme a un Suono il ricordo di un dolore da perdonare, per cui essere perdonati. Praticare questi esercizi significa infatti coinvolgere fisico, mente e anima, e capire che curarsi vuol dire innanzitutto porre attenzione a quanto succede dentro di noi.
“Il motivo per cui si instaurano cento malattie è dovuto alla cattiva circolazione dell’energia dei Meridiani. I Meridiani decidono della salute (l’equilibrio tra yin e yang) e della malattia (lo squilibrio tra yin e yang). Se l’energia fluisce liberamente nei Meridiani, come possono instaurarsi le cento malattie?”
(Dal “Canone di Medicina interna dell’Imperatore Gallo”, considerato il più antico documento della Medicina Cinese)
Ideato in Cina dal Maestro Malitang e oggi praticato e diffuso negli ospedali dalla figlia, la Dott.ssa Ma Xuzhou, il Qi Gong dei Sei Suoni consta di 6 esercizi che accompagnano l’emissione di un suono vocale ad alcuni movimenti che seguono il percorso dei Meridiani. Ecco a cosa serve:
• Aumenta la capacità di adattamento all’ambiente naturale che ci circonda;
• Aumenta le capacità di recupero rispetto alle malattie;
• Previene e difende dalle malattie;
• Risolve le malattie e allunga la vita;
• Ci insegna a dimenticarci delle malattie;
• Ci aiuta a trovare la via per entrare in contatto con le nostre emozioni irrisolte;
• Rafforza la salute.
Per praticare il Qi Gong dei Sei Suoni in modo corretto sono fondamentali concentrazione e respirazione, che seguono le regole basilari del Qi Gong: ad ogni atto respiratorio si unisce una compressione dell’addome, un movimento cosiddetto “degli orifizi yin” anteriori e posteriori (uretra e ano) che favorisce la circolazione e, tra le altre cose, stimola e accresce la funzione del rene.
Oltre alla postura, è molto importante anche la posizione della bocca, delle labbra e della lingua.Solo se si emettono i suoni atteggiando la bocca in una determinata posizione si produce la vibrazione “giusta”, quella che provoca una serie di mutamenti dello scorrimento del Qi (l’energia vitale) all’interno dei Meridiani, e quindi dei vari organi.
In sostanza, l’emissione di ognuno dei Sei Suoni provoca un miglioramento delle nostre funzioni e, in particolare, stimola le attività dell’organo corrispondente: il suono XU lavora su fegato e polmone, il suono KE stimola il cuore, il suono HU regola il sistema di milza e stomaco, il suono XIA tonifica l’energia del polmone e il suono CHUI quella del rene, il suono XI regola le funzioni del triplice riscaldatore.
I 6 Suoni e il percorso energetico dei Meridiani
Dopo avere appreso correttamente l’emissione del suono attraverso la corretta posizione della bocca, lingua e utilizzo appropriato della respirazione, è opportuno avere una discreta conoscenza del percorso dei Meridiani (o Canali Energetici), affinché l’esercizio possa dare il risultato sperato.
Considerato che l’energia utilizza il percorso dei Meridiani, i quali si connettono ad organi e visceri, con l’emissione del suono è possibile condurre l’energia all’interno dei canali appropriati, riequilibrando l’organo in questione.
Per far comprendere meglio questo discorso, utilizzerò una massima della Maestra Maa: “Non conoscere il percorso dei Meridiani durante l’emissione dei suoni equivale a cavalcare un cavallo cieco, che corre senza sapere dove andare…”.
Il sistema dei Meridiani si presenta come una fittissima e invisibile rete autostradale, tramite la quale l’energia si muove per raggiungere ogni più piccola parte o zona periferica del corpo. Attraverso i Meridiani l’energia assicura le capacità nutritive e difensive dell’organismo, regolandone tutte le funzioni. I canali principali e quelli collaterali collegano gli organi interni (Zang= organi/Fu= visceri) ai vari tessuti e organi esterni del corpo.
I Meridiani provvedono a:
• Collegare l’alto con il basso.
• Collegare l’interno con l’esterno.
• Trasportare Qi e sangue, assicurando in questo modo nutrimento e calore in tutte le parti dell’organismo.
Vediamo ora da vicino quali sono i Meridiani che più ci interessano: Meridiano del Fegato - Polmone - Cuore - Stomaco/Milza - Reni - Triplice Riscaldatore.
L’esercizio del suono XU riguarda in particolare il fegato e il polmone. In gergo si dice: “liberare il fegato, regolare il polmone”. Emettendo questo suono, che stimola la circolazione del Qi nel canale del fegato (che si connette con il canale del polmone a livello del petto), gli angoli delle labbra si “tirano” verso le orecchie, gli occhi si spalancano e la lingua arretra. Nella Medicina Tradizionale Cinese il fegato ha la sua apertura negli occhi. Quindi, se il Qi del fegato è in armonia, gli occhi ricevono ottimi benefici. Esiste infatti un canale interno che unisce gli occhi al fegato (vedi Figura in apertura articolo). È per questo che, spalancando gli occhi durante l’emissione del suono Xu, si attiva la circolazione del sangue e il Qi del fegato verso gli occhi, e si libera da eventuali ostruzioni il canale del polmone.
Il suono KE stimola il cuore rafforzandone il Qi. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il Qi del cuore è in comunicazione con la lingua. Dunque, se il Qi del cuore è in armonia, la lingua è in grado di distinguere i cinque sapori.Quando al contrario, mangiando i gusti non si sentono molto bene, c’è insufficienza di Qi del cuore.
Il movimento che si compie emettendo questo suono influenza due canali: milza e cuore, e il canale del cuore raggiunge poi internamente anche gli occhi (anche il canale Luo di collegamento va agli occhi, vedi Figura n°2). Secondo la teoria dei Cinque Elementi della Medicina Tradizionale Cinese ognuno dei cinque organi è collegato alle varie parti dell’occhio. Esiste quindi uno stretto rapporto tra cuore-occhi. I campi interni ed esterni degli occhi sono infatti la zona dove si raccoglie il Qi del cuore, favorendone lo scorrimento. Per questo, mentre si pratica, si possono avere delle particolari sensazioni attorno all’occhio.
Il suono HU regola il sistema di milza (figura a sinistra) e stomaco (figura a destra). Secondo la Medicina Tradizionale Cinese la milza ha il compito di far salire il Qi, lo stomaco
quello di farlo scendere. Esercitandosi in questo suono si ha innanzitutto una sensazione di calore alle palpebre. Ottimo per chi soffre di problemi di stomaco e di digestione, oppure di dolori addominali, coliti, problemi gastrointestinali. Inoltre aiuta durante la menopausa ed è molto utile per il trattamento del diabete, per le disfunzioni della tiroide e in generale del sistema endocrino. In particolare per il diabete si sono riscontrati buoni risultati: il suono abbinato al movimento stimola la produzione e la secrezione di insulina. Quando si abbina al suono Hu una dieta e lo si pratica per un anno, la malattia viene trattata in modo globale e si può riuscire a guarire.
Il suono XIA tonifica il Qi del polmone. Tratta patologie del sistema respiratorio, polmoniti, infiammazioni del tratto respiratorio, asma, tumori. Si occupa di ogni problema inerente al naso come riniti e polipi e di tutti i problemi della pelle: dall’acne alla secchezza, eczemi, fino alla psoriasi. Allo stesso modo cura malattie allergiche in relazione al polmone e alla milza. È inoltre molto utile per le persone anziane, soprattutto d’inverno quando soffrono di cattiva circolazione agli arti e alle estremità, hanno le dita delle mani e dei piedi screpolate e presentano la pelle molto secca perché non sufficientemente nutrita. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese la causa è l’insufficienza del Qi del polmone (in quanto la pelle è collegata ai polmoni).
Il suono CHUI tonifica il rene. È il suono più importante perché secondo la Medicina Tradizionale Cinese il rene è la radice del Cielo Anteriore Prenatale. Infatti l’invecchiamento si deve all’esaurimento progressivo dell’energia, di quel patrimonio genetico acquisito dai genitori. Il rene conserva e produce l’essenza (Jing), una sostanza che nutre sia il midollo spinale che quello osseo. Ma se il midollo osseo nutre le ossa, quello spinale si riversa nel cervello conosciuto propriamente come “il mare dei midolli”, cioè il luogo in cui si concentra questa sostanza essenziale. Quando il Qi del rene si esaurisce noi ci indeboliamo, mostrando una serie di problemi quali l’artrosi, dolori lombari e delle gambe, perdita dei denti, calo della vista. A questo proposito, il suono Chui è ottimo nel trattamento di tutte le malattie croniche degli occhi. In particolare in quelle che lamentano le persone anziane: diminuzione della vista e occhi secchi, sintomi di una conseguenza di vuoto di yin del rene (vedi Figura n°6). Durante il suono Chui l’acqua sale per rinfrescare il fuoco del cuore tramite il tragitto del canale interno del rene).
Il suono XI serve a regolare le funzioni del triplice riscaldatore o “Sanjao” (vedi Figura n°7), che oltre a presiedere la trasformazione biochimica dell’organismo, deve trasportare il nutrimento ed espellere i rifiuti. Emettendo il suono Xi il volto abbozza un leggero sorriso, la bocca e la lingua sono un po’ raccolti verso l’interno e i denti non si mostrano. Xi significa felicità, gioia. Il triplice riscaldatore superiore, nella zona del petto, comprende cuore e polmone. Il medio, dal plesso solare all’ombelico, comprende stomaco, milza, fegato e vescica biliare. L’inferiore, da sotto l’ombelico al pube, comprende grosso intestino, rene, piccolo intestino, vescica urinaria. Quindi il “Sanjao” si può paragonare ad un grande sacchetto che ingloba tutti gli organi. Governa ogni nostro alimento: invia le sostanze utili verso l’alto dove si trasformano in semplice energia utile, e manda le scorie verso il basso affinché vengano ulteriormente separate. A livello inferiore regola l’eliminazione dell’impuro e la vaporizzazione della frazione pura. Pur non avendo corrispondenti anatomici, per le funzioni che svolge è importantissimo nella Medicina Tradizionale Cinese. Non solo governa tutte le trasformazioni del Qi, ma grazie ad esso il Qi originario del rene viene trasportato attraverso i dodici Meridiani in tutto il corpo. La divisione in tre parti del triplice riscaldatore è un compendio delle funzioni di tutti i visceri, inclusi gli organi nel loro lavoro di ricevere, digerire, trasformare, assorbire, nutrire, espellere. Ciò significa che se il Qi scorre bene ed agevolmente, le malattie non si verificano. Al contrario, più si hanno malattie, più esse vanno a danneggiare il Qi puro. Le cause di tutto questo sono sia esterne sia interne, ma quelle principali sono dovute a fattori emotivi.
Tensioni e turbamenti, ansie, pensieri ossessivi con l’avanzare dell’età hanno un’influenza primaria nel consumare e danneggiare l’energia pura, il Qi che non contiene patologie, venendosi a trovare in una situazione di vuoto energetico. Così quando il nostro corpo, già indebolito da fattori patogeni interni, viene ulteriormente attaccato da fattori esterni ambientali (caldo, freddo, vento, umidità, siccità ecc.), si ammala. Ecco perché dobbiamo imparare a coltivare un ambiente sano sia dentro che fuori al nostro corpo. Allo stesso modo, per esprimere serenità e gioia, quando emettiamo il suono Xi dobbiamo sorridere sia esteriormente che interiormente.
Dobbiamo sempre ricordarci che se dentro di noi abbiamo un eccesso di preoccupazione, quando abbozziamo un sorriso, di noi sorriderà solamente la pelle. Il nostro rapporto con la serenità risulta in questo modo superficiale e non profondo, e non è efficace alla salute. Eccoci dunque arrivati ad un punto fondamentale per il Qi Gong: la regolazione del cuore, che vuol dire la regolazione psicologica delle emozioni. Compresa quella del perdono. Il Qi Gong insegna che bisogna avere sempre un cuore aperto, non preoccuparsi per le piccole cose ma imparare ad ironizzare.
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