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Succulenti chicchi di antico benessere


Pubblicato su Hod benessere n.64 - Inserito in

Sono naturalmente i chicchi dell’uva, un frutto antichissimo che ha dissetato, nutrito e inebriato popoli di tutto il mondo. Gli acini dell’uva sono deliziosamente dolci e carnosi, ricchi di preziosi elementi nutritivi e tanto versatili da fare da ingrediente anche in molti piatti salati.

 

I consigli golosi
Dividete l’uva a grappolini di 3 acini, passateli nell’albume leggermente battuto ma non montato e poi nello zucchero, meglio se cristallizzato. Lasciate asciugare su carta oleata e utilizzate per decorare i dolci e i bicchieri dei long drinks.
Togliete pellicina e semi agli acini e fateli insaporire per 5 minuti nel fondo di cottura di filetti di sogliola, quaglie, pollo e maiale in padella o al forno.
Lasciate un pezzetto di picciolo agli acini di uva bianca e nera, punzecchiateli con l’ago, metteteli in un vaso e coprite con grappa o vodka o brandy.
Fate appassire all’aria per qualche giorno dei grappoli di uva acerba, staccate gli acini, puliteli con una pezzuola e metteteli in un vaso coperti con aceto bianco e rametti di dragoncello. Servite con bollito e carni grasse.

 

... e i consigli pratici di Enza
• Scegliete l’uva tenendo presente le caratteristiche di ciascuna varietà. L’uva Italia è la più utilizzata in cucina per gli acini grandi e dorati, per la polpa dolce e consistente e per la buccia fine; la Thompson non ha semi e il Moscato è la più dolce.
• I grappoli migliori sono quelli con gli acini non troppo fitti, che hanno avuto lo spazio necessario per maturare, e con piccioli, tralcio e foglie verdi.
• Le foglie possono diventare un decorativo e gustoso involucro per carni e pesci, però accertatevi che non abbiano subito trattamenti chimici da almeno un paio di settimane. Prima dell’uso scottatele per un paio di minuti in acqua a leggera ebollizione, poi scolatele e asciugatele.
• Durante la cottura gli acini espellono molto succo; se li utilizzate come farcia per dolci e crostate, pelateli e fateli saltare nel burro prima di disporli sulla pasta. Oppure allineateli su un consistente strato di biscotti secchi polverizzati o pangrattato fine che assorbiranno il loro succo.

 

Confettura d’autunno

Ingredienti
1 kg di uva 4 pesche bianche
4 mele renette 2 chiodi di garofano
1 pezzetto di cannella scorza grattugiata di 1/2 limone
zucchero, rum o brandy

Preparazione
Lavate e sgranate l’uva, mettetela in una casseruola con i chiodi di garofano e la cannella e cuocete a fuoco basso finché gli acini saranno tutti scoppiati. Scartate le spezie e passate al passaverdura con il disco a fori piccoli. Pesate la casseruola vuota, versate il purè, unite mele e pesche sbucciate e affettate. Quando il composto sarà abbastanza asciutto pesate di nuovo la casseruola con il suo contenuto e aggiungete 35 g di zucchero per ogni 100 g di polpa di frutta. Unite la scorza di limone e cuocete fino a giusta consistenza. Amalgamate poco liquore prima di versare nei vasi.

 

La cura dell’uva
Si chiama “ampeloterapia” (dal greco ampelos, vite) e la praticavano già gli antichi, dai Romani ai Greci agli Arabi. La più tradizionale, da seguire sempre seguendo il consiglio del medico, consiste nel mangiare uva con precise modalità che vanno a inserirsi nella normale dieta di tutti i giorni, con piccoli quantitativi che vengono aumentati gradatamente e altrettanto gradatamente diminuiti.
La polpa dell’uva è ricca soprattutto di vitamine, sali minerali, glucidi, oli eterei aromatici. La buccia contiene polifenoli, flavonoidi e antocianine, preziose sostanze antiossidanti, mentre l’acido linoleico presente nei semi è consigliato in affezioni come quelle cardiovascolari.
La cura dell’uva può avere un’applicazione anche esterna, grazie a massaggi e bagni dagli effetti antinvecchiamento, antiossidanti, rimineralizzanti e purificanti ottenuti con prodotti interamente a base di uva, per i quali sono stati utilizzati semi, buccia e foglie. Immergersi invece in una miscela di acque minerali naturali, mosto, vino, olio biologico e uva fresca aiuta a combattere le rughe, rassoda tutto il corpo, contrasta i radicali liberi e migliora la circolazione.


Scritto il 05/09/2011,

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