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Andar per sagre nei mesi di Settembre - Ottobre - Novembre


Pubblicato su Hod benessere n.59 - Inserito in Wellness e turismo » Aziende agricole e Sagre

Settembre

Ci si avvia verso la fine dell’estate, e con gli ultimi giorni di caldo estivo è un tripudio di feste dove si assaporano prodotti tipici e piatti tradizionali. Il calendario settembrino è pieno di sagre di ogni tipo, e non c'è che l'imbarazzo della scelta. L’uva si festeggia in tutta Italia, mentre a fine mese comincianoa fare la loro comparsa le sagre riservate a funghi, tartufi e castagne.
In tema di vino tra le numerose sagre che meritano di essere segnalate citiamo il “Capodanno del Vino” a San Giovanni in Marignano (FI), dal 2000 membro del club delle Città del Vino. La manifestazione è una sorta di ritorno alle origini, con la gara della pigiatura con i piedi proprio come una volta, balli e canti folcloristici. Il vino viene festeggiato anche ad Impruneta (FI), con la “Festa dell’uva” che risale al 1926 ed è il più antico appuntamento enologico d’Italia. La quarta domenica di settembre “Festa dell’uva” anche a Conegliano (TV), con sfilate di carri folkloristici e corposi assaggi di Prosecco. Il Monferrato non è da meno e organizza una bella festa dedicata al nobile nettare a Casale, mentre Asti in occasione del Palio (che risale al 1275) inaugura la fiera nazionale del Tartufo.
Da citare la “Sagra della Rana” a Sartirana Lomellina (PV), quella del Peperone a Carmagnola (TO), la “Festa del riso Italiano di qualità”, presso il Castello di Desana in piena pianura vercellese, dove si possono assaggiare ed acquistare i prodotti della tradizione piemontese.
La prima domenica di settembre a Moncalieri (TO) viene cucinata una torta di 26 metri di diametro, mentre in provincia di Roma Ariccia festeggia la porchetta, Lariano il fungo porcino la seconda settimana del mese, e nel weekend successivo c’è la “Sagra del pane casereccio” a Genzano.
La “Sagra del Bitto” a Gerola Alta (SO) promuove il principale formaggio della produzione casearia valtellinese, riconosciuto dal marchio DOP (denominazione di origine protetta). Sempre in provincia di Sondrio, a Bema, vicino Morbegno, una famosa sagra fa onore ai funghi porcini dei boschi delle Orobie, mentre a Tolmezzo (UD) si festeggia la mela, uno dei più tradizionali frutti della Carnia, qui coltivata in numerose varietà.
In Campania a Massa di Faicchio (BN) si replica l’ormai ventennale “Sagra enogastronomia”, appuntamento con le specialità massesi, "pllottl", "carne e p'paur", "p'parul 'mbuttit", "scarrafun", "tagliaregl' e cic'r", "zuffritt", da degustare insieme ai vini locali in cantine scavate nel tufo. Sempre in zona, a Mondragone (CE) grazie alla “Fagiolata” si possono assaggiare circa 100 gustose ricette di fagioli mentre Castel San Pietro Terme (BO) festeggia la “Sagra della braciola”.
Ancora una “Sagra del radicchio”, questa volta a Bosco Mesola (FE), cittadina del Delta del Po immersa nel verde del bosco omonimo e nel rosso dei campi di radicchio della campagna circostante. In Lombardia Treviglio (BG) festeggia la “Turta de Treì”, dolce tipico trevigliese, da degustare con il “fragolino”, mentre Gorgonzola (MI) verso fine mese replica la “Sagra Nazionale del Gorgonzola”.
Non si può chiudere senza citare il “Cous Cous festival” a San Vito lo Capo (TP), la rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo.

 

Ottobre

È un mese ricco di tradizioni legate ai frutti del bosco e della terra. La castagna è il principale protagonista di numerose feste, in particolare lungo il crinale dell’Appennino, ricco di boschi di castagni. In tutto il territorio vengono allestite sagre dell’uva con sfilate di carri e distribuzione del gustoso nettare.
Altro prodotto del periodo è il tartufo. Per un giro d’Italia alla ricerca del pregiato tubero si parte da Alba e la sua Fiera nazionale del tartufo bianco, per spostarsi nel resto del Monferrato e quindi in Toscana, a San Miniato per la mostra mercato del tartufo bianco e quindi nelle Marche a Sant’Angelo in Vado, Acqualagna e Sant'Agata Feltria.
Tra le feste dell’uva la più conosciuta è la “Sagra dell’uva di Marino” (RM), dove avviene il “miracolo delle fontane che danno vino”. Anche in Umbria a Penna in Teverina (TR) ogni anno si replica la festa della vendemmia. A Piglio (FR) “Sagra del Cesanese”, il vino doc più antico della Ciociaria e in provincia di Rieti a Leonessa “Sagra della patata leonessana” e “Sagra del fagiolo borbontino” a Borbona.
Si replica la “Sagra del tordo” a Montalcino (SI), manifestazione folkloristica, culturale e gastronomica. Si aprono le taverne medievali e si assiste ad un ricco corteo storico.
Gli amanti del cioccolato non devono perdersi Eurochocolate, la manifestazione più dolce di Perugia, mentre Tenzone (UD) celebra la zucca e il borghetto dei pescatori di Ostia (RM) la “Sagra della Tellina”, mollusco tipico pescato nel litorale.
Numerosi comuni della Tuscia (VT) festeggiano le castagne. La festa più famosa e antica è quella di Soriano nel Cimino, con il Palio e grandioso corteo storico in costume. Le castagne vengono celebrate anche tra i monti di Avellino, a Montella e Bagnoli Irpino, con sagre della castagna e dei prodotti tipici. Fiera delle Castagne anche a Talamello (PU), in Valmarecchia per ricordare il prodotto che ha contrassegnato la storia delle popolazioni locali.
Ci si avvia verso l'inizio della stagione invernale e Sambuci (RM) festeggia uno dei prodotti tipici del periodo, la polenta, preparata rigorosamente a mano in grandi paioli di rame e condita con spuntature e salsicce.

 

Novembre

Novembre è il mese dei sapori dell'autunno, castagne, tartufi e olio nuovo. Nel weekend dei Santi, immancabile torna il Crastatone a Piancastagnaio (SI), la più nota manifestazione sulla Castagna del Monte Amiata. Si aprono le cantine per degustare i piatti tipici a base di castagne, crastate, brodolose, vecchiarelle, monne, suggioli e castagnaccio.
A Settimo Torinese (TO) si festeggia la “Fiera del Cavolo”, e a Sogliano sul Rubicone (FC) “Fiera del formaggio di fossa”, mentre a Cremona torna la “Festa del torrone”, il suo principale prodotto tipico.
A Borgo San Lorenzo (TN) si festeggia la “Sagra della ciuìga”, appuntamento gastronomico-folkloristico in onore del raro e prelibato salamino con le rape, oggi presidio Slow Food.
Tutti i buongustai sono invitati a Talamello (PU) alla “Fiera dell’Ambra di Talamello”, per la festa del prelibato formaggio stagionato nelle fosse scavate nella roccia arenaria, come da tradizione introdotta nel medioevo. Negli stand e nei ristoranti, menu a base di formaggio di fossa.
A fine mese in tutta Italia torna “Pane e Olio in Frantoio”, manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con programmi di degustazione, visite guidate a frantoi e oliveti, rievocazioni dei riti della raccolta e molitura.
A Brisighella (RA) “Le delizie del porcello” ripropone l’antico rito che si svolgeva nell’aia di ogni casa colonica con l’uccisione del maiale e la lavorazione della carne da parte di abilissimi norcini. L’appuntamento offre la possibilità di assaggiare gustose specialità: saporiti ciccioli, profumata coppa di testa, rosei prosciutti, salsicce e salami di Mora Romagnola, pregiatissima razza suina autoctona, e dolci al migliaccio.

 


Scritto il 03/11/2011,

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