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Marzo
Ci si avvia verso la fine del periodo invernale e i primi tepori primaverili. Se la Pasqua come quest’anno si celebra in aprile, due feste scandiscono l’inizio della quaresima (altrimenti da anticipare a febbraio). A Gradoli (VT) il giorno delle ceneri si prepara il “Pranzo del Purgatorio” in onore delle anime sante. Pesce, fagioli, olio e vino offerti a più di 1700 persone riunite nella Cantina Oleificio Sociale, dove è in vendita olio e il noto Aleatico di Gradoli, vino dolce da dessert. A Castel di Tora (RI), uno dei ‘borghi più belli d’Italia’, la prima domenica di quaresima si celebra la “Festa del Polentone”, il piatto tipico per eccellenza della tradizione locale da degustare con sugo di magro, oltre a “Salsiccia con pitartima” e “Faciole” con il pane cotto nel forno a legna ed il tutto annaffiato con del buon vino.
In Sicilia per San Giuseppe si organizzano le tradizionali “tavulate ‘i San Giuseppi”, considerato il protettore dei bisognosi. Numerose famiglie partecipano alla preparazione di un banchetto collettivo con 13 portate diverse, che un tempo serviva per sfamare i poveri. A Prizzi (PA) si svolge il “Convito di San Giuseppe” con tre figuranti che rappresentano la Sacra Famiglia e che sono gli ospiti sacri del banchetto a cui partecipano tutti i presenti. In altre località rurali della Sicilia si prepara con fagioli e finocchietto di montagna “la minestra di San Giuseppe”, distribuita a tutti i presenti.
A Casalfiumanese, nei pressi di Imola si festeggia la “Sagra del raviolo”: dolci ripieni di marmellata, cotti al forno e imbustati uno ad uno per essere lanciati. Il lancio avviene dalla Torre civica e da altre torri prefabbricate con grossi badili e la gente fa a gara per raccoglierli. Tra un lancio e l’altro ci si diverte con musica, bancarelle e ravioli da acquistare.
Per degustare tutti i tipi di torrone prodotti in Sardegna bisogna andare a Tonara (NU) patria del torrone sardo, dove si festeggia la “Sagra del torrone e dell’artigianato”. Ogni seconda domenica di Marzo a Uri (SS) si festeggia dal 1990 la “Sagra del carciofo di Uri” mentre a Moneglia (GE) si svolge la Mostra-mercato dell’olio d’oliva.
Aprile
Con l’arrivo della primavera il calendario delle sagre e delle rassegne gastronomiche inizia ad affollarsi. Il 23 aprile a Lamon e Sovramonte (BL) si celebra la Festa di San Giorgio con solenne processione e distribuzione gratuita di un piatto della minestra di fagioli di San Giorgio. La minestra, preparata rispettando un’antica ricetta, viene benedetta e distribuita insieme a panini benedetti segnati da una croce.
I fagioli di Lamon hanno ottenuto alcuni anni fa il marchio IGP, indicazione geografica protetta.
Verso fine mese il centro storico di Cagli (PU) diventa palcoscenico di “Distinti Salumi”, la Rassegna Nazionale del Salume. Un’occasione per scoprire le migliori produzioni norcine del nostro Paese tra Presidi nazionali Slow Food e Consorzi nazionali di tutela del salume. Da non dimenticare che aprile è il periodo classico per i carciofi. Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci.
Tra i tanti luoghi da citare il più famoso è Ladispoli (RM) dove si festeggia in grande con la “Sagra del carciofo romanesco”, appuntamento imperdibile per gli amanti dei carciofi. Ogni anno i carciofi cucinati in vari modi e offerti in degustazione ai presenti sono oltre 100.000. Tra le altre località dove si festeggia questo prodotto della natura citiamo solo Sezze (LT) e Cerda (PA). Alla fine di aprile a Cusano Mutri (BN) si celebra la Sagra dei prodotti tipici, vetrina di tutti i prodotti tipici campani. Da non perdere per gli amanti dell’enologia un appuntamento che non è una sagra: “Vinitaly”, il Salone internazionale del vino e dei distillati di qualità, che si tiene presso Veronafiere.
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