1 unica passione per i viaggi 5 proposte per bisogni e desideri diversi: Madagascar, Zanzibar “a piedi”, Trieste, Terme d’Austria, un Hotel + Centro Benessere in Toscana, nel cuore della Costa degli Etruschi. Tutto questo e molto di più: Allergie + il punto su Omeopatia e Medicina Integra ...  Scopri 

Iscriviti alla nostra newsletter!
Nome
Cognome
*Email
Autorizzo
* Indica un campo obbligatorio



Un dubbio Amletico: Quali Bollicine?


Pubblicato su Hod benessere n.60 - Inserito in

Come ogni anno all’arrivo del periodo natalizio una delle domande “classiche” è se a Natale gli italiani preferiranno lo Spumante o lo Champagne. Questione poco avvincente e abbastanza noiosa.

La cosa invece importante a cui vorrei accennare è il cambiamento che da qualche anno a questa parte i produttori francesi e italiani hanno inferto ai loro vini e al modo di berli e proporli sulle nostre tavole. I prodotti si stanno decisamente attestando su due filoni interpretativi di massima. Il primo, con la proposta di una formula molto bevibile e gradevole usata per i brindisi, segue il filone commerciale sviluppatosi negli anni. Sono prodotti che possiamo trovare sui banchi dei supermercati a prezzi anche ragionevoli. Uniche note stonate la mancanza di carattere specifico, per cui spesso e volentieri si assomigliano tutti; e (qui “casca l’asino”) il fatto che essendo bottiglie a vastissima produzione presentano talvolta acidità così alte da risultare veramente poco bevibili.
Il secondo filone segue invece la tendenza delle “Bollicine a tutto pasto”, sia Champagne sia Spumanti. Non si sa se questa tendenza sia nata grazie agli esperti di marketing per aumentare le vendite, o da una ricerca qualitativa dei produttori per caratterizzare il proprio marchio e le proprie vigne e il loro Terroir o “Genius Loci”, che dir si voglia. Oggi infatti queste nuove bottiglie partono da vini di qualità molto elevata, curati allo spasimo in vigna, così da poter estrarre (“sussuggere” si potrebbe osare) dal terreno la linfa, il pathos e la forza che il  sole sa cristallizzare negli acini. I diversi tipi di vitigno poi, dallo Chardonnay al Pinot Nero passando dal Pinot Meunier e talvolta dai Riesling, senza ovviamente dimenticare il Prosecco, fanno caratterizzare il prodotto in modo differente da cantina a cantina e da annata ad annata. Non a caso questi prodotti vengono posti in commercio sempre più spesso come “millesimati”, in modo da proporre quella bottiglia - quella e solo quella - per quell’anno specifico.... mentre l’anno dopo tutto cambia di nuovo.
Il lavoro eseguito in cantina prima di iniziare il processo di “spumantizzazione” è altrettanto complesso e si differenzia nelle varie forme di metodologia. Si passa dal tutto acciaio all’uso di diversi tipi di botti, nuove o usate anche più volte, sia nei formati - barrique, tonneaux, botte grande - sia nei legni. Gli assaggi regolari, una vinificazione controllata delle tecniche produttive insieme all’abbinamento delle diverse qualità dei vitigni e l’affinamento delle tecniche produttive, sono i passaggi da rispettare per poter creare delle cuvée di eccezione. La liquer poi fa la differenza tra i produttori. Ecco allora vini decisamente caratterizzati, intensi e generosi nella sostanza, ma sempre armonici nel gusto e pronti per essere abbinati anche a piatti sostanziosi quali il cappone arrosto, risotti al tartufo o timballi di carne, e non più solo come aperitivo o accompagnamento a crudité e foie gras.
Per finire un consiglio da amico: non offrite (e bevete) mai lo Champagne con i dolci, anche se si chiamano Torta Saint-Honorè.


Scritto il 20/12/2010,

Immagini correlate











Hod non è solo un sito Internet ma anche un giornale di nicchia bimestrale e gratuito; un curioso "book-let" patinato a colori, ricco di immagini e notizie; una rivista maneggevole che vi mette a portata di mano (e di tasca) una serie di nomi e indirizzi utili; un giornale affidabile ma anche originale e fuori dal "coro", che vanta per ogni argomento consulenze e firme di personaggi esperti e competenti dei vari settori.