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Nome: Phoenix Dactifera Famiglia: Palme
Particolarmente diffuso nelle oasi del Nord Africa e del Medio Oriente, il dattero è sin dall’antichità l’alimento base nella dieta delle popolazioni beduine. Grazie al tronco slanciato e alla disposizione geometrica delle foglie, la palma da dattero viene considerata una rappresentazione dell’armonia, e in varie culture assume anche il significato di “vittoria”. Secondo gli antichi era un albero carico di simbologie sessuali. A questo proposito, Gaio Plinio Secondo sostiene che “in un bosco di crescita naturale le palme femmine, prive di maschi, non procreano e che altrove ondeggiano in gran numero intorno a ogni singolo albero maschio, piegando su di esso le carezzevoli fronde. Quello, irto, drizza il suo fogliame e le feconda tutte: con le esalazioni, con la sola vista, e anche con la sua sola polvere (il polline). Se lo si taglia, le palme femmine, ridotte in vedove, diventano sterili. A tal punto si spinge il loro senso dell’accoppiamento, che l’uomo ha escogitato un sistema di fecondazione consistente nello spargere sulle femmine fiori, lanugine, talvolta persino soltanto polvere di palme di sesso maschile.” (Naturalis Historia, XIII, 35)
La sua stagione
La maturazione dei datteri richiede un’enorme quantità di energia solare, per un periodo di circa sei mesi, e temperature tra i 30° e i 40° C all’ombra. Durante questa fase i frutti assumono colorazioni diverse, dal giallo ambrato sino al marrone scuro. I datteri non completamente maturi vengono raccolti per l’utilizzo in cucina.
Proprietà e azioni
Vista la bassa incidenza di tumori nelle zone in cui il suo consumo è più frequente, il dattero si è dimostrato quasi un frutto medicamentoso, che fornisce un grande apporto energetico basato sul contenuto di zuccheri. Nonostante questo, i datteri vengono consigliati in maniera moderata anche ai diabetici, in quanto favoriscono il riequilibrio dei glucidi (zuccheri).
Nel frutto è particolarmente apprezzata la presenza di magnesio e calcio (la vitamina A anch’essa contenuta serve a fissare quest’ultimo), due elementi che oltre a giocare un ruolo importante nella difesa dall’insorgenza del tumore, aiutano il ringiovanimento dei tessuti e preservano dalle infezioni a carico dell’apparato urinario, specie della prostata. Altre sostanze riscontrabili e degne di nota sono il fosforo e, in minor concentrazione, il ferro, entrambe utili per l’equilibrio del sistema nervoso e per la salute del sangue.
Consigli per l’acquisto
I datteri che normalmente si trovano in commercio vengono trattati (lucidati) con glucosio e altre sostanze che gli conferiscono un aspetto più “accattivante”. È però consigliabile privilegiare l’acquisto di datteri naturali, anche se possono risultare meno appariscenti. Infatti il predetto trattamento impedisce la corretta essiccazione dei frutti, causando in tal modo un’alterazione dei principi nutritivi in essi contenuti.
In cucina di Stefano Reina
Strudel con i datteri
Ingredienti
2 mele golden
uvetta passa
qualche dattero fresco
una manciata di pinoli
cannella
zucchero di canna
pangrattato
pasta sfoglia pronta
burro
buccia di limone grattata
1 tuorlo.
Preparazione
Stendete la pasta sfoglia in forma d’ovale, ricopritela con la mela fatta a dadini, lasciando liberi 1 o 2 cm di bordo. Spargete sulla mela l’uvetta ammollata, i datteri a pezzi, i pinoli, lo zucchero di canna, un po’ di pangrattato, dei fiocchetti di burro qua e là, una spolverata di cannella e la buccia del limone. Chiudete lo strudel arrotolandolo su se stesso e sigillatelo premendo sui bordi della sfoglia, tipo un calzone. Spennellate con il tuorlo sbattuto con una noce di burro fuso e mettete lo strudel in una teglia appena imburrata. Infornate a 180° per 45 minuti e servite con panna fresca montata.
Paté di datteri
Ingredienti
200 g di datteri
10 cl d’acqua
100 g di nocciole macinate
5 cucchiai di sciroppo d’acero,
miele
zenzero grattugiato
sale.
Preparazione
Snocciolate i datteri e spezzettateli, poi cuoceteli nell’acqua. Otterrete una pastella a cui unirete gli altri ingredienti. Da spalmare.
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