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Una Sana fatica quotidiana


Pubblicato su Hod benessere n.56 - Inserito in

Le belle giornate fredde d’inizio inverno, quando il sole è tiepido nelle ore centrali del giorno, sono il momento giusto per fare del sano esercizio fisico nell’orto, per chi ha la fortuna di averlo.
Avviare un orto è un’impresa piuttosto faticosa, soprattutto se il terreno che abbiamo a disposizione è incolto, e magari anche coperto di erbacce. Intanto è bene fare attenzione al tipo di erbacce: se vediamo ortiche, malva, lamio bianco e bardana, il terreno è senz’altro fertile. Si comincia con una zappa per sarchiare, a taglio piatto, con cui si recidono gli steli delle erbe alla base. Per il primo giorno, anche se l’orto è piccolo, questo esercizio fisico può bastare. L’indomani le erbe recise saranno appassite e si può procedere alla vangatura vera e propria. L’importante è usare sempre i guanti da lavoro di cuoio: si eviteranno così dolorose vesciche alle nostre delicate mani cittadine.
Per zappare si usano strumenti diversi, a seconda del tipo di terreno. La vanga funziona bene su terreni già piuttosto sciolti, ma faticherà a penetrare un terreno argilloso, nonostante tutta forza che possiamo imprimere con il piede (munito, s’intende, di calzatura adeguata). Se la vanga non è efficace, è bene ricorrere alla forca a quattro denti o a una zappa a tre o due denti, piuttosto pesante, ma che consente di girare zolle piuttosto grandi. La zolla va sempre rivoltata, in modo che le radici presenti nel terreno si trovino a testa in giù, e ben esposte al freddo invernale. Gli steli e le erbe recise, invece, devono finire sotto la zolla, a creare col tempo sostanza organica decomposta. Non abbiate timore di calpestare le zolle che avete rivoltato, perché è proprio così che si procede per faticare di meno. Ognuno poi troverà il ritmo e la posizione giusta. Fate sempre attenzione alla lunghezza dei manici, che devono essere proporzionati alla vostra altezza, per evitare il mal di schiena.
L’orto si organizza a “prode” o parcelle coltivabili comodamente, larghe di norma 1,20 m, e lunghe anche quanto tutto l’orto, se non è troppo grande, attorno a cui corrono i camminamenti di circa 25cm di larghezza. Fatto questo lavoro, che può richiedere anche più giorni, non resta che fareriposare la terra, in attesa delle semine.


Scritto il 20/12/2010,

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