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In tutti noi c’è qualcosa dell’istinto della formichina, e riporre in dispensa una fila di vasetti con confetture sott’olio e altre conserve è un modo per prolungare nel tempo il meglio di ciascuna stagione. Ora che l’estate sta lasciando il posto all’autunno, il mercato offre ancora una ricca scelta di frutta e verdura e con le conserve preparate a settembre è come mettere sottovetro un poco dei colori e dei sapori della stagione più allegra dell’anno. E poi le conserve sono anche una preziosa risorsa perché di volta in volta possono diventare una sana merenda, un appetitoso contorno, un antipasto sfizioso o addirittura un piccolo grande dono molto personalizzato.
Com’è facile la confettura
Scartate bucce e semi e tagliate la frutta a pezzetti. Pesate una casseruola larga e bassa e cuocete la polpa di frutta a fuoco dolce e mescolando spesso finché sarà asciutta e morbida. Pesate di nuovo la casseruola con il suo contenuto e aggiungete tanto zucchero quanto è il peso della frutta. Cuocete a fuoco moderato e mescolando spesso per 10 minuti circa. Versate qualche goccia di confettura su un piattino, lasciate riposare per alcuni secondi poi inclinate il piattino: se la confettura scorre con fatica verso il basso potete toglierla dal fuoco, altrimenti cuocete ancora per qualche minuto.
I consigli di Enza
Utilizzate solo vasetti e coperchi pulitissimi, sterilizzati facendoli bollire nell’acqua e perfettamente asciutti. Versate l’olio strato per strato perché non restino bolle d’aria e lo strato finale deve essere alto almeno 2 cm. Prima di chiudere i vasetti lasciate riposare 24 ore e fate eventualmente un rabbocco di olio. Versate la confettura bollente nei vasetti e fino quasi all’orlo perché raffreddandosi si ritira. Conservate i vasetti in un luogo fresco, asciutto e buio. Se li riponete in cucina metteteli lontano dal vapore delle pentole e dal calore del forno. Controllate spesso e se le conserve cambiano colore o presentano segni di muffa, meglio eliminarle.
Gusto e Benessere
Con il calore e la permanenza in olio e aceto la frutta e la verdura perdono alcune delle loro proprietà, ma la conserva può prendere altre caratteristiche ugualmente benefiche. Per esempio confetture e gelatine sono leggere e nutrienti e inoltre hanno un blando potere lassativo. La frutta sotto spirito, in quantità moderata, è digestiva se gustata dopo i pasti. Le verdure sott’aceto rendono più digeribili le carni perché sollecitano i succhi gastrici, e quelle sott’olio sono un contorno ugualmente valido, anche per le pietanze un poco grasse.
Melanzane sott’olio
Ingredienti
1 kg di melanzane lunghe
1 rametto di basilico
peperoncino piccante o pepe in grani
olio extravergine d’oliva
1 litro di aceto bianco
aglio
origano
sale grosso
Preparazione
Lavate e asciugate le melanzane e tagliatele a fettine o a cubetti, senza sbucciarle.Sistematele in un colapasta non metallico, cospargendole man mano con sale grosso. Ponetevi sopra un piatto e un peso e fate riposare per 2 ore, poi scolatele e strizzatele. Fate bollire l’aceto con 1,5 litri di acqua, gettatevi una manciata di melanzane alla volta e cocetevi i cubetti per 1 minuto e le fettine per 2 minuti dall’ebollizione. Estraete le melanzane con la paletta e stendetele su un canovaccio a raffreddare, finché saranno tutte pronte. Tuffate basilico, aglio e peperoncino in acqua bollente, scolateli e asciugateli. Versate un po’ di olio sul fondo dei vasetti e disponetevi le melanzane a strati, cospargendo con gli aromi e ricoprendo con olio. Completate infine con abbondante olio.
Uva sotto spirito
Ingredienti
1 kg circa di uva bianca e nera
5 dl di alcol a 95°
1/2 baccello di vaniglia
80 g di zucchero
1 bastoncino di cannella
1 chiodo di garofano
Preparazione
Staccate gli acini con le forbici, lasciando loro qualche mm di gambo, stendeteli su un vassoio di cartone e mettete al sole per 12 ore circa. Pulite gli acini con un telo umido e sistemateli nel vaso aggiungendo man mano cannella, vaniglia e chiodo di garofano. Scaldate 1 dl di acqua, scioglietevi lo zucchero, lasciate raffreddare, mescolatevi l’alcol e versate sull’uva. Se il liquido non coprisse l’uva preparatene dell’altro con le stesse proporzioni.
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