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New York du routard - miniguida di NY fuori dalle solite rotte


Pubblicato su Hod benessere n.48/s - Inserito in

Sulle orme di Sex and the City, nell'Upper East Side
Tra la 5 Avenue e l'East River, la 59 e la 104 Streets, l'Upper East Side è una delle location più frequentate di Sex and the City, la fortunata serie che ha fatto di New York una protagonista intrigante da non perdere mai di vista. Nella storia Carrie, alias Sarah Jessica Parker, abita tra la 3 Avenue e la 72 Street, a 10 blocchi di distanza dal Metropolitan Museum of Art (5 Avenue & 82 Street), nella zona nota come "Museum Mile" per aver concentrato attorno al Central Park i suoi musei d'arte più importanti. Insieme al Metropolitan il Salomon R. Guggenheim, la Frick Collection, il Withney Museum of American Art, solo per citare i più importanti. Celeberrima anche per i palazzi, gli hotel più eleganti (non perdetevi un'entrata nell'atrio déco del Waldorf-Astoria, 301 Park Avenue & 50 Street), i negozi griffati e le storiche architetture che si snodano tra la 60/l'80 Streets & la 5, la Madison e la Park Avenues, quest'area di NY esige tempo e dedizione. Ad esempio, giusto per stare in tema con Sex and the City, date una sbirciatina da Barneys (660 Madison Avenue & 61 Street), la mecca degli stilisti più trendy, dotata anche di un ristorante supercool, www.barneys.com. E per le scarpe non dimenticate Jimmy Choo (716 Madison Avenue & 63/64 Streets) e i suoi tacchi da capogiro,  mentre dall'altro lato del parco trovate Manolo Blahnik, (sulla 54 West Street al numero 31), "la Limousine delle scarpe" che ha battezzato con le iniziali di Sarah Jessica Parker una delle sue creazioni a stiletto con cinturino alla caviglia.

 

Upper West Side Story
Con il Central Park da un lato e l'Hudson River dall'altro, tra la 59 e la 100 Streets, caratterizzata da edifici d'epoca mescolati a vita vissuta e negozi di quartiere, drogherie, mercati di frutta e verdura e folle di bar e ristoranti per ogni tasca e stagione, l'Upper West Side rappresenta uno spaccato indispensabile per capire qualcosa di NY. Nata e cresciuta tra la fine dell'800 e gli anni venti, è da sempre considerata la zona più democratica e intellettuale della City, eterna rivale della più ricca Upper East. Se il Central Park W. (all'angolo con la 79 Street) ospita l'American Museum of Natural History, poco più sotto, all'altezza della 72 Street si entra nel Riverside Park, affacciato sull'Hudson River. Quando la giornata è gradevole si può passeggiare lungo il fiume e se viene fame, all'altezza del molo verso la 79 Street si incontra un Caffé che ha nel menu una buona Cesar salad o un delizioso hamburger con patatine. Tornando on the road c'è il Filene's Basement (79 Street & Broadway) un Outlet con ottimi prezzi, basta saper scovare il tesoro nascosto che fa per voi. E procedendo sulla Broadway, all'altezza della 72 Street, c'è Urban Outfitters: si va dalle magliette alle scarpe alla bigiotteria a libri particolari, casalinghi e arredi vari, accessori per sé e per casa, urbanoutfitters.com. Inoltre siamo a due passi dal Lincoln Center (62/66 Streets & Columbus/ Amsterdam Avenues), il più grande centro culturale degli Stati Uniti dedicato allo spettacolo e al ballo, alla musica classica e sinfonica, al cinema. È qui che incontrate il Metropolitan, il teatro per eccellenza dell'Opera.

 

Chelsea mon amour
Tutto ebbe origine da una fattoria olandese, acquistata nel ‘700 da un capitano inglese e battezzata Chelsea. Dall'aria sofisticata, con i suoi giardini, gallerie d'arte e case a schiera in mattoni rossi, è ora una delle zone residenziali più desiderate di NY. Al centro un'icona della città, il Chelsea Hotel (23 Street & 7/8 Avenues), che con le sue belle balconate in ferro battuto ha ospitato Mark Twain e Bob Dylan, Andy Warhol e Woody Allen ed è tuttora aperto come albergo,www.hotelchelsea.com. Insieme a enormi spazi espositivi e gallerie d'arte, a Chelsea fioriscono ogni giorno nuove boutiques e ristoranti. Vicino ai Chelsea Piers - i vecchi moli ristrutturati sull'Hudson con imponente centro sportivo dove si pratica qualsiasi cosa compreso il golf - si trovano i ristoranti Earth (10 Avenue al numero 116A) con musica, e The Park (10 Avenue al numero 118), ambiente stupendo con piante e fiori a volontà. Per un piatto di patatine e carne senza colesterolo, antibiotici e schifezze varie, provate Better Burgers (8 Avenue & 19 Street). Da fabbrica di biscotti, il Chelsea Market (9 Avenue & 15/16 Streets) è invece diventato un negozio di generi alimentari, vino e fiori, www.chelseamarket.com.

 

Su e giù attraverso i libri
Nelle librerie di NY si può stare ore gironzolando tra i vari piani, consultando testi, leggendo e sfogliando giornali di tutto il mondo comodamente seduti tra gli scaffali, su sedie e panchine o direttamente al Caffè, dove è anche possibile mangiare un dolcetto e - mentre fuori regna l'afa - scroccare un bicchierone d'acqua ghiacciata e limone. Tra più famose c'è The Strand Bookstore (al numero 828 di Broadway). Con il motto "18 miglia di libri" vende pezzi rari, nuovi e usati a due passi da Union Square. Prima di uscire, guardate sotto le casse, potreste trovare l'ultima guida aggiornata di NY, l'utillima The Little Black Book of New York, www.strandbooks.com. Barnes & Nobles, tra le più grandi librerie del mondo, mette a disposizione più punti vendita, tra cui le librerie di Union Square e, più a nord, quella al numero 66 di Broadway, www.bn.com.Nell'East Village, il St. Mark's Bookshop (3 Avenue & 9 Street) è una chicca per gli appassionati di fotografia e spettacolo, con libri e riviste specializzate che trovate solo qui. Vale anche la pena una scappata alla Rizzoli (57 Street West, al numero 31), nota per i libri dedicati all'arte e alla moda e per l'ambiente soft e raffinato.

 

Noho & Soho
Si chiama Noho (acronimo di NOrth of HOuston Street) quel lembo di NY compreso tra Soho (a sua volta acronimo di SOuth of HOuston Street), il Greenwich e l'East Village. Siamo anche vicini alla Bowery, a China Town e al Columbus Park, dove oggi si pratica il Tai Chi ma che negli anni venti fu centro del sordido sobborgo dei Five Points, raccontato da Scorsese in Gangs. Noho è un incrocio di club, ristoranti (tra questi, uno con tipica cucina americana si chiama proprio Five Points, Great Jones Street & Bowery/Lafayette Streets), cabaret: uno dei più popolari e innovativi è il Joe's Pub (Lafayette Street & Astor Place/East 4 Street), www.joespub.com.
Soho invece, da quartiere d'arte (molte gallerie si sono trasferite a Chelsea e altre continuano a spostarsi man mano che i prezzi delle case salgono) è diventato un must per lo shopping d'autore, poco alternativo ma sempre curioso. In mezzo alle tante firme, ai Calvin Klein e A/X Armani Exchange (un Armani a prezzi accessibili), andate a caccia dei più insoliti stilisti emergenti e della lingerie sexy di Agent Provocateur (Mercer Street & Prince/Spring Streets). E se piove o avete voglia di passare un po' di tempo in un grande Emporium, fate un giro da Bloomingdale's (504 Broadway & Spring/Broome Streets), il top dei grandi magazzini con 5 piani, Caffé e ristorante. Da cercare i reparti con gli articoli per la casa, la porcellana e l'immancabile gastronomia.
Un'alternativa al lusso? La strada e i suoi ambulanti, artigiani e bancarelle con manufatti di varie nazionalità venduti per una manciata di dollari. Il tutto attraversando un quartiere da film, con le sue facciate liberty (famoso il Singer Building, 561-563 Broadway), gli edifici in mattone e arenaria, i palazzi in ghisa e le scale antincendio (E.V. Haughwout & Co. Store, 488-492 Broadway; il palazzo Roosevelt, 478-482 Broadway; gli edifici in Green Street dal numero 8 all'81). Uno stop lo meritano anche un branch al Jerry's (101 Prince Street & Greene/Mercer Streets) e un pranzo o quello che volete voi nel vecchio bistro Balthazar (Sullivan Street & Prince-Spring Streets), con decori Francia fine ‘800 e squisiti frutti di mare.

 

Muoversi nell'East Village
Superata l'affollata e sempre meno interessante sfilza di bazaar che vive e vegeta in St. Marks Place, avventuratevi nelle Avenues 1, 2, 3 e poi A, B (al numero 151 c'è la casa dove visse "The Bird" Charlie Parker) e C. Davanti a voi sfilerà sempre gente diversa, latinoamericani e ucraini, immigrati giapponesi, nuovi punk e vecchi hippy, musicisti rock... con relativi locali, ristoranti e negozietti. In questo territorio da sempre aperto all'arte e alla musica, incontrerete anche uno degli edifici più antichi di New York, la N. & E. Stuyvesant Fish House del 1803 (Stuyvesant Street & 9/10 Streets), e un'altra vestigia del passato quale il Fillmore East (2 Avenue, all'angolo con 60 Street), storico locale dei Doors. Al Cantinori (10 Street al numero 32) si mangia una buona cucina toscana con menu giornaliero sempre aggiornato sul sito www.ilcantinori.com, e al Bowery Poetry Club (308 Bowery & Bleeker/Houston Streets), al confine tra l'East e Noho, si indicono letture di poesia.
La culla dei teatri Off-Broadway si chiama La MaMa E.T.C. (4 Street & Bowery/2 Avenue) e più sotto, nel Lower East Side, trovate da Katz's Delicatessen (250 Houston Street & Ludlow Street) i migliori hot dog e sandwich al pastrami (carne affumicata) della City.

 

A TriBeCa, il "triangolo sotto Canal Street"
Una volta trasferito il mercato della carne nel Bronx, questo ex quartiere industriale che tra Canal e Chamber Street corre giù verso la punta di Manhattan, è diventato assolutamente à la page. Nato a cavallo tra l'800 e il ‘900, con una delle architetture più interessanti di NY - parte in marmo granito e parte in mattoni - Tribeca fa notizia alla fine del secolo scorso grazie a Robert De Niro e ai suoi Tribeca Film Center , festival e ristorante per star e vip. Da queste parti si trovano negozi di arredamento e antiquariato (molto déco e ‘900), di abiti e di biancheria per la casa ma i lavori sono sempre in corso, vedremo cosa ci aspetta il futuro. Entrate comunque da Gigantic Brand (59 Franklin Street & Broadway/Lafayette Streets), un "Multi-Media Outlet" dove dalla moda si passa all'elettronica e ai fumetti, e cercate le gallerie di foto arrivate da Soho negli anni ‘70. Ma soprattutto date un'occhiata all'ex borsa dei lattai, il New York Mercantile Exchange Building (Harrison Street & Greenwich/Hudson Streets), e fate una sosta al ristorante: dicono che tra queste ex fabbriche e magazzini dismessi si trovino i migliori locali della città. Se amate i posti trend a portata di portafoglio, il brunch da Bubby's (Hudson Street 120 & N. Moore Street) fa per voi. Da Capsouto Fréres (451 Washington Street & Debrosses/Watts Streets) il pranzo, secondo l'uso di mescolare le più disparate cucine alle abitudini alimentari USA, è "franco-americano" e si avvale della presenza tra i tavoli di uno dei 2 fratelli Capsouto, www.capsoutofreres.com. Più caro, l'apprezzato "tempio del pesce" giapponese Nobu (Hudson Street 24 & Franklin Street), con tanto di Sushi Bar.

 

 

Shopping da mangiare
Il cibo fa tendenza a NY. Piace soprattutto l'alimento sano, naturale, che aiuta a prevenire cancri e malattie varie. Mai come oggi si parla tanto di diete a base di Organic & Natural Products, e dovunque spuntano negozi per l'occasione. Presentissimi anche i mercati di frutta e verdura di stagione ed esotica, formaggi e yogurt, sidro e succhi naturali, dolci e pane fatti in casa, spezie, farine, marmellate e conserve provenienti dalla campagna e da fattorie dell'Hudson River e delle valli circostanti, come la Hawthorne Valley Farm, www.hawthornevalleyfarm.org. Il Greenmarket più famoso resta comunque quello di Union Square, presente in piazza lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. E tra i numerosi negozi di generi alimentari, stupendi anche per i fiori, non perdetevi l'Amish Market (9 Avenue al numero 731, oppure 240 Street East al numero45), www.amishfinefood.com. Dean & Deluca (Madison Avenue 1150) è una boutique del cibo perfetta anche per dei regali e nota per le sue collezioni di tè, spezie, snack e caviale, www.deandeluca.com. Balducci's (14 Street & 14 Avenue), con sede a Chelsea in una ex Banca, è forse uno dei negozi più raffinati. Insieme ad un'ampia offerta di dolci e dolcetti salati, sandwich, sushi e piatti pronti, è perfetto per il catering come per uno spuntino in giro per New York, www.balduccis.com. Il Whole Foods (in Columbus Circle, scendendo con le scalemobili del Time Warner Center) è il più grande supermarket di alimentari di NY, dove potete acquistare qualsiasi cibo di qualsiasi paese d'Occidente e d'Oriente. Volendo, potete mangiare anche sul posto. Sono infatti compresi un Sushi Bar, una caffetteria e un immenso selfservice caldo e freddo con ogni ben di dio (solo per quanto riguarda ali e cosce di pollo potete sbizzarrirvi dal tailandese all'indiano al messicano al texano...). Inoltre trovate libri e giornali, prodotti cosmetici, integratori, creme e vitamine. Tutto "al naturale".Zabar's (2245 Broadway & 80 Street) vanta tra le sue squisitezze dell'ottimo salmone affumicato. Insieme ci trovate casalinghi di buona qualità e prezzi, ma se non volete la ressa evitate di andarci il weekend.

 

Fumetti,manga, nuovi giocattoli e new comics
Da Forbidden Planet (Broadway al numero 840), pianeta proibito e "Megastore della Science Fiction" come ama definirsi, avete a disposizione un'esaltante scelta di fumetti nuovi/usati, gadget, pupazzi e perfetti modellini in plastica e vinile degli eroi della fantascienza, cartoons e cinema d'animazione e non. Dai classici di Hollywood ai Simpsons e alle più magiche e spettacolari Witches di ultima generazione. Da Frankenstein a Terminator, Batman, X-Man, Spider-Man, Wolfman, Catwoman a legioni di mostri della casa degli orrori agli eroi di Guerre stellari e ai supereroi nel 31°secolo. Ce ne sono per tutti i gusti e le ambientazioni. Adatto ai cosiddetti teenagers (dai 15 anni fino agli ‘anta), fans e collezionisti preferibilmente scafati, www.fpnyc.com - www.myspace.com/fpnyc.

 

Flea Market
Talvolta una visita in questi mercatini dell'usato rappresenta semplicemente una scusa per addentrarsi in un nuovo quartiere di Manhattan. Ma per chi se ne intende di roba vecchia può anche diventare una buona occasione d'acquisto. Di affari ormai, come in quasi tutti i mercatini ex-pulci del mondo non se ne fanno granché, ma con un po' di esperienza e tanto buon fiuto, di cose carine se ne trovano. Ad ogni modo ogni domenica, tra la 77 Street & la Columbus Avenue, e tutti i sabato e domenica tra la 39 Street West & le 9/10 Avenues, girovagando tra i banchetti di Hell's Hitchen Flea Market troverete molte sorprese, compreso quello che vi occorre per uno spuntino salutare. Se invece avete voglia di svegliarvi presto (molto presto) andate all'Annex Antiques Fair & Flea Market di Chelsea (6 Avenue & W.24/W. 27 Streets).

 

Meatpacking District
Una delle ultime scoperte di New York è il quartiere Meatpacking District, all'incrocio di 4 strade - la Little 12 e la Horatio Street con la West e la 9 Avenue - , là dove un tempo sorgevano i vecchi macelli della carne. Ma c'è ancora battaglia tra alcune fabbriche tuttora esistenti e bar, ristoranti e negozietti di vestiti, accessori e borsette di nuovi stilisti, oltre che locali e bistro da frequentare soprattutto di notte, quando l'atmosfera si accende. Con i suoi tavolini all'esterno, gradevolissimi nella buona stagione, il ristorante Pastis (9 Avenue & la Little 12 Street ) è noto per le steak frites ma vi si mangia di tutto. E poi... quello che interessa da queste parti è la gente che passa e si fa guardare.

 

Il Village
Battezzato Sapohanikan dai suoi primi abitanti, gli indiani Canarsi, nell'800 il Village diede rifugio agli scampati da febbre gialla e vaiolo che vi approdarono per l'aria salutare dei boschi. Perfino le banche di Wall Street aprirono nuovi battenti nella via che da allora prese nome Bank Street. Poi, tra un fuggi fuggi dei quartieri alti, arrivarono gli emigranti italiani con i loro caffè e pizzerie, chiese e panetterie. Insomma, il Greenwich Village vanta una lista infinita di rifugiati, compresi artisti e musicisti, movimenti rivoluzionari e sociali di ogni genere. Di tutto ciò è rimasto ben poco, a parte qualche casa, bar o club storico meta di Edgar A. Poe, Henry James, Jack Kerouac, Edward Hopper, Jackson Pollock, Jimi Hendrix, Bob Dylan... Resta il fatto che nel Village, dove le vie si infittiscono e assumono una miriade di nomi, è un piacere perdersi. Sbagliando "blocco" si inciampa così a Noho, o a Soho, o nella poca Little Italy che resta (mangiata ormai in gran parte da Chinatown), nella Bowery e nel Lower East Side. E quando fa caldo, in particolare nel week-end, se vi spostate sull'Hudson River, potete anche spogliarvi e prendere il sole. In Bleeker e in MacDougal Street si trovano invece negozi di artigiani, posti dove fare colazione con ottimi cupcakes come Magnolia Bakery (401 Bleeker Street & 11 Street). E quando la luce non c'è più, circondati da foto e copertine di libri di Faulkner, Scott Fitzgerald e John Steinbeck, si può sorseggiare un drink da Chumley's (86 Bedford Street & Barrow/Grove Street), nessuna insegna all'esterno e un camino sempre acceso in inverno. Consigliata anche la White Horse Tavern (567 Hudson Street & W. 11 Street), meta dell'ultimo bicchiere di Dylan Thomas. Per una serata a teatro, si può passare al Cherry Lane (38 Commerci Street &7 Avenue) che dal 1924 offre spettacoli di interesse sperimentale Off-Broadway, e poi finire nei celeberrimi jazz club Village Vanguard (7 Avenue all'angolo con la 11 Street) e Blu Note (3 Street & MacDougal Street/6 Avenue), dove si suona fino all'alba. Quindi, soprattutto nel week-end, quando è aperto 24 ore, è quasi d'obbligo una cena da Florent (Gansevoort Street & Greenwich/Washington Street). Dalle parti di Union Square, c'è anche l'Old Town Bar (18 Street & Broadway/Park Avenue S.), storica location dotata di una taverna dell'800 in cui bere birra e sbocconcellare qua e là a tutte le ore.

 

On the train verso il Queens
Volete visitare il Queens, vitale e colorato quartiere periferico al di là del fiume, a panino tra Brooklyn e il Bronx? Bene. Salite sul metro a Times Square e prendete la linea viola numero 7, nota anche come International Express per via delle 100 e passa comunità etniche che si incontrano fuori e dentro quel treno che attraversa il più grande distretto di NY. Scendete alla 74 Street & Broadway e mescolatevi alla variegata comunità locale immergendovi tra Streets, Avenues e Boulevards. Tra le prime curiosità inciamperete in alcuni negozi indiani di sari, tessuti tradizionali e appariscenti gioielli in oro a 22 carati, ma l'atmosfera cambia ad ogni passo e i negozi offrono di tutto, a prezzi molto umani. Vale anche la pena fermarsi a mangiare in uno dei mille ristoranti con specialità provenienti da ogni parte del globo, i cui odori speziati invadono le strade affollate di gente per nulla vestita alla moda. Numerosa la presenza di locali latinoamericani, dove sarete ancora più graditi se sfoggerete qualche parola di castigliano. E per gustare un sandwich d'eccezione al pastrami (carne affumicata), occorre fare una puntatina da Pastrani King (Queens Boulevard, numero 124).

 

Guide per tutte le stagioni
Time Out, The New York Press,The Village Voice, The New York Magazine e The New York Times di venerdì e domenica, vi daranno tutte le informazioni sul che fare di notte e di giorno tra musica, teatro, cinema, locali. Inutile dirlo, c'è l'imbarazzo della scelta. Tra le guide più aggiornate e cool, le Zagat, www.zagat.com. Sono annuali e a tema: lo shopping, i ristoranti, la vita notturna ecc.

Saldi a go-go
A New York ci sono sempre occasioni e ribassi, ma le vere stagioni dei saldi sono due: a Natale e a Luglio.


Scritto il 10/06/2008,

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