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Oggi più che mai ognuno si destreggia come meglio crede, o come meglio può, tra mercati, supermercati, ipermercati, negozietti di quartiere, boutique specializzate e siti online, cercando di far quadrare i conti tra gusto, portafoglio e salute. Ma procediamo con ordine. Il primo passo per seguire una corretta alimentazione è prestare attenzione ai segnali inviati dal proprio corpo, in modo da distinguere tra reali esigenze fisiche e sfizi passeggeri. Il secondo passo è allenare il palato a riconoscere i sapori genuini degli alimenti. Il terzo passo è prediligere prodotti freschi, possibilmente di coltivazione biologica, perché anche se costano un po’ più degli altri hanno una resa maggiore, sia come gusto sia come nutrimento, e quindi basta consumarne meno per sentirsi sazi. Detto questo, soprattutto nelle grandi città si apre una vasta gamma di possibilità di fare la spesa.
L’alimentazione naturale, più o meno biologica, in questi anni fa tendenza (perfino McDonald’s ha inserito le “insalatone” e rifatto in tinta sabbia e marrone gli arredi). Anche a livello di grande distribuzione, alcune catene di supermercati gestiscono da anni con un certo successo una linea di prodotti biologici, sia freschi sia conservati, e vari alimenti equosolidali. Come sapore non si registra però una grande differenza rispetto ai prodotti tradizionali, e credere che siano davvero biologici a volte è un atto di fede. (Per informazioni su qualità e prezzo di numerosi prodotti, si può avvalersi dei test comparativi forniti dall’Altroconsumo, www.altroconsumo.it).
Chi è decisamente orientato verso il biologico la scelta maggiore la trova nei supermercati NaturaSì, che vendono sia prodotti freschi che confezionati (www.naturasi.it).
Più piccoli ma ricchi di sorprese i punti vendita della catena Superpolo, nati una ventina di anni fa e specializzati in prodotti “introvabili”, provenienti da tutto il mondo, alimenti dietetici e biologici (tel. 02-89405749; info@superpolo.it). I prezzi sono piuttosto alti, soprattutto rispetto a quelli dei numerosi negozi etnici sorti negli ultimi anni, ma fare un giro tra gli scaffali è comunque stimolante. Si trova praticamente di tutto.
La crisi economica non pare invece toccare i lussuosi negozi milanesi del Centro Botanico (www.centrobotanico.it). A sette anni di distanza dal primo, aperto in piazza San Marco e a quattro da quello di viaVincenzo Monti (ex Girasole), è stato inaugurato quello di via Cesare Correnti 10/12. “È vero che in genere vendiamo prodotti più costosi che in altri supermercati del biologico, ma a tutti coloro che si iscrivono diamo una tessera che assicura il 5% di sconto e quindi, alla fine, i prezzi si equivalgono” spiega con soddisfazione Angelo Naj Oleari, socio fondatore.
Tutt’altra filosofia è quella che ispira i GAS (Gruppi di Acquisto Solidali), formati da persone che comprano all’ingrosso prodotti alimentari e di uso comune per poi dividerli tra loro. Il concetto base, come dice il nome, è quello della solidarietà. Requisiti fondamentali sono il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori. L’elemento prezzo viene dopo la genuinità del prodotto, “anche se è cruciale non far diventare la nostra una merce d’élite, perché sarebbe contrario ai principi che ci animano” spiega Giuseppe Vergani, uno dei responsabili del gruppo Retina. Chi non vuole spostarsi da casa può scegliere servizi come Bioexpress, che una volta la settimana recapita a domicilio una borsa o una cassetta di verdura e frutta biologica del Trentino, con pagamento a fine mese (tel. 848 694 693; info@bioexpress.it).
La stessa proposta offre a Milano anche Mens Sana, lo storico negozio di "cibi biologici e cultura alimentare" che dal 1990 ha sede in via Sirtori 17. Inoltre, consegna a domicilio gratuita a partire da 12 euro di spesa (tel. 02 29408982; www.mensana.mi.it).
Anche il tradizionale mercato settimanale, però, può dare le sue belle soddisfazioni, come dimostra l’affezionata clientela che da anni si serve da Pinuccio, in via Papiniano. Ma attenzione ad arrivare prima delle 11, altrimenti si rischia di non trovare più niente. Il segreto di tanto successo? Prodotti selezionati, di ottima qualità, a prezzi accettabili. “Oggi, per esempio, i datterini erano a 5 euro al chilo e non li ho comprati” spiega Giuseppe, che nonostante l’aspetto giovanile ha quasi trent’anni di lavoro alle spalle. “Adesso ho trovato un coltivatore da cui compro direttamente queste mele che sono una meraviglia” dice mostrando quattro casse di Golden. “Queste o le compra oggi o per quest’anno basta: l’ho scoperto tardi, ma l’anno venturo le avrò a partire da settembre.” Ovviamente colgo al volo l’occasione e aggiungo un’altra borsa alla mia spesa. Tanto ho la bicicletta.
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