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Lo sai che i papaveri…


Pubblicato su Hod benessere n.53 - Inserito in Salute » Piante ed erbe

Nome: Papaverrhoea  Famiglia: Papaveraceae

Nella tradizione e in letteratura
Per spiegare in modo semplice una decisione politica al figlio, Tarquinio il Superbo iniziò a prendere a bastonate i papaveri più alti del suo giardino, spezzandoli a terra e commentando che, per raggiungere il potere, era buona regola eliminare i cittadini più autorevoli. Da qui ha origine l’attuale definizione in politica di alti papaveriper indicare persone influenti, e così anche la canzone “lo sai che i papaveri son alti, alti, alti…”. In poche parole “un fiore di seta e fuoco”, come lo definì nell’Ottocento il critico d‘arte inglese John Ruskin in modo sintetico, ma molto appropriato. Quello di cui stiamo parlando è il fiore rosso che vediamo nei campi di grano, diverso dalla varietà asiatica Somniferum da cui si estrae l’oppio.

 

Proprietà e azioni
Originario delle regioni mediorientali, il papavero arriva da noi con l’introduzione della coltivazione dei cereali. Escludendo i semi, i petali hanno un’azione sedativa, antispastica e calmante della tosse. Bisogna però fare attenzione a non superare le dosi. Questo significa che, parlando di infuso, è buona regola usare un petalo per ogni anno di età, fino ad un massimo di 5 petali per gli adulti. Se invece si va oltre le dosi consigliate, si può avere un effetto di nausea.

 

In fitoterapia
È molto utile in caso di tosse, bronchiti ed insonnia, ancora meglio se si rafforza l’effetto con tiglio e camomilla. Un ottimo infuso per la tosse è composto in parti uguali di papavero, tiglio, malva, eucalipto e fanfara. Per preparare una tisana della serenità, prendete un pizzico di petali essiccati di papavero, di ginestrino, di verbena odorosa e di fiori di tiglio, e lasciate in infusione per una decina di minuti.

 

In cosmesi
Versate nella vasca da bagno 7 cucchiai di zucchero e una manciata di foglie di papavero, lasciatele in infusione nell'acqua calda come per fare una tisana, mettetevi a mollo e rilassatevi per almeno un quarto d'ora lasciando agire l'incanto delle foglie. Per la legge della magia simpatica, questo bagno speciale agirà sui sensi ammorbidendo perfino il vostro carattere…

 

In cucina di Stefano Reina

Dopo la caduta dei petali rosso minio rimane il frutto, una capsula verde che contiene tanti piccoli semi neri, che possono essere utilizzati sia sul pane prima della cottura, che in vari prodotti da cuocere nel forno, a cui aggiungeranno un ottimo sapore. Inoltre il rosolaccio (così viene chiamato il papavero in diverse zone d’Italia) può essere raccolto appena nato, prima che fiorisca, per preparare squisite insalate crude, mentre cotto viene usato in Romagna per preparare l’interno dei famosi crescioni.

 

Papavero in salsa
Sciogliete nel burro mezza mela tagliata sottilissima insieme a un po’ di noci, che avrete prima pestato con 30 g di semi di papavero. Fate rosolare a fuoco basso e aggiungete mescolando zenzero fresco grattato, un pizzico di cannella, grani di pepe verde, sale, uva sultanina ammollata, latte e un po’ di panna. Salsa ottima con le frittate.

 

Paté al papavero

Ingredienti
200 g di foglie di papavero lessate
2 patate lessate fredde
3 cucchiai di noci tritate
1 cucchiaino d’aceto
mezzo spicchio d’aglio
100 g di formaggio caprino
5 cucchiai d’olio d’oliva
1 cucchiaio di erba cipollina
sale, pepe.

Preparazione
Amalgamate patate, papavero e formaggio. Aggiungete olio, aceto, aglio, noci, erba cipollina, sale e pepe e mettete in frigorifero. Consumarlo freddo.

 

Lasagne “dolci” al papavero

Ingredienti per 6 persone
20 g di semi di papavero
1/2 chilo di farina bianca
100 g di burro
30 g di zucchero
5 uova • sale q.b.

Preparazione
Innanzitutto con farina, uova e sale fate la pasta (se volete potete comprarla già surgelata). Dopo averla lasciata riposare un giorno e una notte, stendete la vostra pasta, tagliate le lasagne, fatele cuocere per pochi minuti e conditele con il burro rosolato a cui avrete aggiunto i semi di papavero preceden- temente pesati insieme allo zucchero.

 

Torta di papavero
Ricetta proveniente da Bolzano, da “Ricette d’osterie d’Italia”, Slow Food

Ingredienti per 4 persone
200 g di semi di papavero 2 g di noci tritate
un pezzetto di cannella triturato 8 uova
2 limoni 200 g di zucchero
1 bustina di lievito 1 bustina di vaniglia

Preparazione
Schiacciate bene i semi di papavero e uniteli alle noci, alla cannella, alle uova che nel frattempo avrete montato con lo zucchero, al lievito, alla vaniglia e al succo di 2 limoni. Mettete in una teglia appena imburrata e cuocete nel forno caldo per una quarantina di minuti. 


Scritto il 06/01/2011,

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