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Tutti i nostri sensi vengono coinvolti nell’esperienza che ci vede protagonisti quando applichiamo una crema sulla pelle o ci sottoponiamo a un massaggio. I segnali percepiti dai sensi vengono poi elaborati dal cervello, innescando emozioni e ricordi. Un cosmetico e un trattamento estetico ci “comunicano” una serie di informazioni attraverso le caratteristiche del packaging, del profumo, del colore, della texture, ma anche in funzione del tempo che occorre per fare assorbire il prodotto, della sensazione lasciata sulla pelle dopo l’applicazione. Allo stesso modo può essere importante il “racconto” che l’operatore estetico ci riporta durante il trattamento sul nostro corpo.
Dalla tavola alla pelle: l’impiego cosmetico di ingredienti abitualmente utilizzati in cucina è un fenomeno che va ben oltre il fattore moda. È ormai noto infatti che alcuni componenti, utili se assunti con la dieta, possono giocare un ruolo altrettanto importante se applicati sulla pelle. Sono diventati ingredienti molto frequenti uva, arance, albicocche, mirtilli, frutti esotici, cioccolato, riso, avena, erbe aromatiche e spezie, ma anche bevande che assumiamo quotidianamente come il caffé e il vino. In particolare verranno qui di seguito puntualizzati gli utilizzi in cosmetologia ed estetica di cioccolato, caffé e vino, tre ingredienti che, oltre ad avere specifiche funzionalità, posseggono una notevole forza evocativa ed emozionale e per tutti questi motivi sembrano rappresentare una garanzia di indiscutibile successo nei trattamenti Beauty & Wellness.
Il vino
Oggi il vino non è considerato soltanto un piacere per il palato o un bene per collezionisti, ma anche un ottimo ingrediente contro lo stress e l’invecchiamento della pelle. Da anni ormai si parla degli effetti positivi che il vino può esercitare sul nostro organismo, e secondo studi recenti contribuirebbe anche a mantenere nel tempo la nostra bellezza. Sotto il profilo nutrizionale, l’uva è caratterizzata da un elevato contenuto idrico e da un discreto contenuto zuccherino (60 kcal/100 g), da una rilevante quota di sostanze peptiche e da un discreto contenuto di potassio(che rendono il frutto particolarmente diuretico). Contiene inoltre flavonoidi (antociani nelle uve di colore rosso e flavonoli nelle uve bianche), acidi fenolici e flavanoli, tra cui le catechine. L’unione di acidi fenolici e flavonoidi genera i polifenoli, antiossidanti la cui presenza ha creato, nei confronti dell’uva ed ancor più del vino, molte aspettative di tipo salutistico. Le antocianine, oltre ad esercitare attività antiossidante, migliorano la funzione retinica e proteggono i vasi sanguigni. Il valore terapeutico dell’uva è stato riconosciuto fin dai tempi più antichi; la terapia che utilizza l’uva è denominata ampeloterapia.
Il vino possiede parte delle caratteristiche nutrizionali presenti nel frutto di provenienza, soprattutto per quanto attiene la frazione polifenolica. Inoltre, nel vino è presente il resveratrolo, a cui vengono attribuite funzioni antiaterogene e di fluidificazione del sangue, essendo in grado di limitare l’insorgenza delle placche trombotiche. Proprio in virtù delle prerogative salutistiche dell’uva e del vino, si è venuta incentivando la produzione di composti di derivazione, come gli estratti di vino rosso e di zuccheri solubili, i vinaccioli e l’olio di vinaccioli.
Da anni ormai si trovano in commercio numerosi prodotti cosmetici a base di estratti derivanti dalla vite. Vengono utilizzati il frutto, la foglia e i vinaccioli per la presenza dei componenti sopra descritti. In particolare il resveratrolo rappresenta una molecola con grandi potenzialità nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo e nel trattamento delle alterazioni cutanee da stress (dermatite seborroica, dermatite irritativa e eczema). Inoltre, è oggetto di numerose ricerche un altro componente, l’idrossitirosolo, un polifenolo ad elevata attività antiossidante.
Il caffè
Il seme del caffè contiene acqua, zuccheri, grassi, vitamine, minerali, oli eterei, caffeina, trigonellina e teofillina. La tostatura comporta una drastica
riduzione dell’acqua e delle sostanze organiche e origina la formazione di nuovi composti (idrochinone, pirrolo, metilammina), la riduzione di una parte dei tannini e la perdita di circa il 20% della caffeina. Il trattamento termico induce inoltre la decomposizione dell’acido caffetannico in caffeine (un olio essenziale) e la produzione di una caffeotossina, eliminabile con l’ebollizione. Con una tostatura molto spinta, ha luogo anche la trasformazione della trigonellina in acido nicotinico, precursore della vitamina PP. Cento grammi di caffè tostato forniscono circa 290 kcal, provenienti da proteine (10.4% in peso secco), lipidi (15.4%) e glucidi disponibili (28.5%). A svolgere un ruolo metabolico è anzitutto la caffeina, un alcaloide usato in medicina come cardiotonico, stimolante del sistema nervoso centrale, del ritmo respiratorio e circolatorio, diuretico ed antinevralgico. La caffeina può essere utile agli sportivi che effettuano una prolungata attività aerobica (come i maratoneti) poiché favorisce la lipolisi e la mobilizzazione degli acidi grassi, ed esercita azione di risparmio del glicogeno. In cosmesi la caffeina è utilizzata come ingrediente funzionale nel trattamento della cellulite, in virtù della sua capacità lipolitica. Oltre alla caffeina, rivestono un certo interesse le catechinee l’acido clorogenico.
Il cacao
La vera storia del cacao inizia con gli Aztechi, che pestavano le fave (i semi) per ottenere una pasta di cacao che veniva poi mescolata con altri ingredienti (tra cui vaniglia, miele, spezie e acqua), riscaldata e manipolata fino ad ottenere una bevanda nutriente e fortificante, considerata un afrodisiaco ed usata durante le cerimonie religiose.
Il cacao amaro in polvere presenta soprattutto proteine e grassi, tra cui i trigliceridi contenenti acidi grassi saturi (soprattutto acido stearico), gli steroidi e la lecitina. Da 100 g di cacao l’organismo umano ricava circa 350 kcal. Il cioccolato, che origina dall’unione di cacao in polvere, burro di cacao, saccarosio, ma anche latte e nocciole, presenta una riduzione della quota proteica a favore di quella glucidica e lipidica: 100 g di prodotto forniscono mediamente 500 - 550 kcal. Si riducono inoltre ferro, fosforo e calcio, vi sono buone quantità di magnesioe vitamina PP. Il cacao e il cioccolato contengono la teobromina(alcaloide) e la tiraminae la feniletilamina (amine biogene), che sono in grado di modificare la trasmissione degli impulsi nervosi del cervello e scatenare cefalea in soggetti particolarmente sensibili. I semi di Teobroma cacao sono ampiamente riconosciuti come una ricca fonte di flavonoli (come catechinaed epicatechina) e di procianidine.
Il burro di cacao, ottenuto per spremitura dei semi di cacao, trova largo impiego cosmetico. A temperatura ambiente il burro di cacao è in grado di mantenere la sua compattezza, mentre fonde a temperatura corporea - una caratteristica fondamentale per l’impiego farmaceutico e cosmetico. Possiede proprietà protettive, emollienti, lubrificanti, sgrassanti e veicolanti. Oltre ad essere utilizzato nei lipsticks e nei glossers per rendere più corposo il film che si deposita sulle labbra, è anche impiegato nei prodotti solari, pre- e post-esposizione. I sali minerali presenti nel cacao permettono interessanti applicazioni nei trattamenti remineralizzanti (pelli atone e alipidiche) e drenanti (cellulite ed edema). La presenza di polifenoli giustifica l’utilizzo dei derivati del cacao nella formulazione di prodotti anti-invecchiamento. Teobromina e caffeina sono impiegate come attivatori locali della lipolisi nel trattamento della cellulite.
La vaniglia
La vaniglia, o vainiglia, è un’orchidea originaria del Messico e la sua storia è associata a quella del cioccolato, poiché Aztechi e Maya la utilizzavano per aromatizzare la bevanda a base di cacao. La sua importanza è data dalla presenza tra i suoi componenti di numerose sostanze aromatiche, tra cui principalmente la vanillina, numerose altre aldeidi, molti acidi (vanillico, vanillinico, piperonilico), alcoli e terpeni. La vanillina concorre, insieme ad oltre duecento diversi componenti, a definire le complesse note aromatiche della vaniglia naturale. La vaniglia è euforizzante e confortante, attenua la collera e l’irritabilità procurando un senso di appagamento fisico, aiutando così a dominare la fame nervosa e suscitando una sensazione di benessere e di rilassamento. Nella farmacopea antica, la vaniglia era conosciuta come stimolante del sistema nervoso ed è stata utilizzata per trattare casi di isteria
e depressione. È anche consigliata per contrastare la stanchezza muscolare o curare i reumatismi. Bevande preparate con miele, estratto di vaniglia e latte rilassano l’organismo e sono indicate in caso di pelle secca e prurito.
In cosmesi, l’essenza di vaniglia sembra svolgere attività ristrutturante, rigenerante, purificante, idratante, nutriente e addolcente. Sotto il profilo organolettico, la vaniglia può presentare note più o meno delicate, speziate o fruttate in funzione dell’area di provenienza, e rappresenta la nota di fondo di numerosissimi profumi. L’essenza, aggiunta all’acqua del bagno insieme a ylang-ylang e miele, rivitalizza il corpo e la mente; in creme e lozioni sembra efficace per il trattamento di irritazioni cutanee ed eczemi, oltre a costituire la base di moltissimi oli per massaggi rilassanti.
In conclusione
In un mercato globalizzato e in continua trasformazione, l’estetista (così come il consumatore!) ha a disposizione una serie quasi infinita di possibilità. Le aziende sono tante, ognuna con le proprie caratteristiche e con offerte sempre più ampie, ma l’estetica si sta ogni giorno evolvendo per proporre qualcosa di diverso e più accattivante che attraverso una stimolazione polisensoriale, sia in grado di creare all’interno dell’istituto un percorso originale nella proposta ed efficace nei risultati. Il cacao ad esempio: può essere utilizzato all’interno di un trattamento in cabina con un massaggio o uno scrub al cioccolato, inserito in un prodotto nutriente protettivo, assaporato ed annusato durante la degustazione…. E i suoi benefici coinvolgeranno tutti i sensi, corpo e spirito.
L’opera “Fluffy and Cloudia” è di Kukula.
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