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Nome: Vaccinium Myrtillus Famiglia: Ericaceae
Anticamente il mirtillo era conosciuto per lo più nelle zone nordiche, usato come colorante per abiti e carta e per distillare acquavite. La somiglianza con le bacche di mirto (ambedue piccole sfere bluastre), fa pensare che il nome mirtillo derivi proprio da questo, pur non essendoci una parentela botanica. La piccola pianta del mirtillo cresce solo nel sottobosco delle zone montane e submontane. Per questo motivo, uso e conoscenza sono stati molto limitati nelle zone mediterranee.
Proprietà e azioni
All’inizio del 1900 iniziarono approfonditi studi scientifici sulle proprietà delle foglie e del frutto. Furono in particolare isolate delle sostanze dette “antocianosidi” ed evidenziate le loro caratteristiche ipoglicemizzanti, che agiscono sulla produzione d’insulina e abbassano il livello di zucchero nel sangue. Altre azioni del mirtillo, antisettiche e astringenti, sono utili soprattutto nelle diarree dei bambini e riguardano l’intestino. Sempre la ricerca farmacologia ha dimostrato la proprietà del mirtillo di agire sulla microcircolazione. Aumentando la resistenza dei vasi capillari ne diminuisce la permeabilità producendo un marcato effetto vasoprotettivo. Ecco perché il mirtillo è così ampiamente usato nella terapia della fragilità capillare. In particolare il suo effetto antiemorragico si è notato a carico dei capillari della retina, con conseguente rigenerazione della porpora retinica. I risultati che ne conseguono sono un miglioramento della capacità visiva in generale ed in particolare nell’emeralopia, e cioè la difficoltà di adattamento visivo alla luce crepuscolare.
In fitoterapia
Oltre a curare diabete, dissenteria, vista e capillari lo si può impiegare per ridurre il flusso mestruale. Un infuso contro i disturbi circolatori e l’arteriosclerosi si può fare così: versate un litro d’acqua bollente su 20 g di foglie di mirtillo, lasciate riposare per un quarto d’ora, filtrate e bevete 2 tazze al giorno per 2 settimane. Inoltre il succo dei mirtilli può essere spennellato su eczemi e ulcerazioni. Infatti, poiché il mirtillo sfiamma le mucose, si usa in bocca per le afte e per il mal di gola. In questo caso è sufficiente masticare a lungo le bacche e trattenerle il più possibile in bocca. Vista la loro bontà, non rimane altro che mangiarne in gran quantità, preferibilmente al naturale e a digiuno, per permettere un migliore assorbimento dei principi attivi.
In cosmesi
Soffrite di couperose? Fate bollire 30 bacche fresche di mirtillo in un litro d’acqua per 20 minuti, filtrate, preparate delle compresse imbevute di questo decotto freddo e applicatele sulla parte arrossata della pelle 2 volte al dì.
In cucina di Stefano Reina
In caso di diabete il mirtillo risulta uno dei migliori complementi alimentari. Non vanno scartate neppure le foglie, che possono essere utilizzate sottoforma di tisana.
Risotto ai mirtilli
Ingredienti
160 g di riso
120 g di mirtilli
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di panna
20 g di burro
1 piccola cipolla
brodo e formaggio grattugiato q.b.
Preparazione
Sminuzzate la cipolla e fatela imbiondire in una casseruola con del burro. Unite il riso, rimestate e fate tostare. Bagnate con il vino, fate svanire. Separate una piccola parte di mirtilli e incorporate la restante al riso. Allungate con il brodo e portate a cottura. Mantecate con la panna, amalgamate e spargete sul riso a guarnizione i restanti mirtilli. Se siete abituati a usarlo, accompagnate con il formaggio grattugiato.
Gelatina ai mirtilli
Ingredienti
Yogurt intero
1/2 litro di panna fresca da montare
1 dl di gelatina in fogli
10 g di zucchero
80 g di menta, 4 foglie + alcune per decorare
250 g di mirtilli.
Preparazione
Mettete in ammollo la gelatina nell’acqua fredda. Passate al mixer la menta e lo zucchero e sistematelo in un tegame, unite la panna e rimestate a fiamma moderata fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Incorporate la gelatina precedentemente strizzata, rigirate e filtrate. Aggiungete al composto lo yogurt e fate freddare Sciacquate, asciugate i mirtilli e adagiatene metà sul fondo di 4 bicchieri che riempirete a filo con il composto di yogurt, avendo cura di avanzarne un po’. Spostate i bicchieri in frigorifero e lasciateli riposare 2 ore o almeno fino a quando il composto si sarà indurito; allora decorate con i mirtilli restanti e foglie di menta.
Una curiosità in cucina
Quando fate una marmellata, evitate di lasciare i mirtilli troppo nell’acqua e fateli cuocere più del dovuto perché altrimenti possono diventare amari.
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