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Un Pesce di nome…. azzurro


Pubblicato su Hod benessere n.47 - Inserito in

Cibo dei pescatori e della gente povera di un tempo, il pesce azzurro è stato oggi rivalutato dai medici e dai nutrizionisti per la sua importanza all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata. Economico, locale, sano e fresco…

Le virtù del pesce azzurro
Sono “azzurri” i pesci di taglia piccola e media che popolano i nostri mari e che hanno il dorso di un bel bluazzurro: acciughe, sarde e sardine, sgombri, alici, lo sgombro… sono tutti pesci azzurri del Mediterraneo.
La carne del pesce è ricca di particolari acidi grassi polinsaturi, noti anche come omega-3, sostanze presenti raramente nella dieta normale, i cui effetti a breve e lungo termine sono molto significativi: entrano a far parte delle nostre membrane cellulari, proteggono da alcuni processi di invecchiamento (azione antiossidante) ed equilibrano le risposte infiammatorie dell’organismo. Nel pesce azzurro sono presenti inoltre vitamine (A, D e B) e sali minerali (selenio, fosforo, calcio, ferro, iodio). Inoltre il pesce azzurro è gustosissimo, poco costoso, non proviene da allevamento e può essere cucinato in un’infinità di modi: al vapore, alla griglia, al forno, in tegame o fritto.

 

Latte materno e pesce azzurro per crescere sani
Una buona nutrizione durante la gravidanza e buone abitudini nutrizionali, come quelle che si acquisiscono da piccoli, esercitano i loro effetti per tutta la vita. È una buona abitudine mangiare costantemente pesce soprattutto quando per famigliarità esistono rischi di patologie cardiovascolari (alti valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue), diabete, artrosi, artrite e malattie cutanee in generale.
La gravidanza è un momento particolare per l’alimentazione delle mamme e dei loro bambini. Entrambi dipendono soprattutto dall’alimentazione della mamma. La gravidanza aumenta il bisogno di quasi tutte le sostanze nutritive, ma alcune di esse devono essere disponibili in momenti specifici dello sviluppo del bambino. Molte sono decisamente abbondanti nel pesce - selenio e iodio ad esempio - e una di esse si trova solo nel pesce: l’acido grasso degli omega 3 DHA. Tali sostanze nutrienti sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale del bambino. È sempre più dimostrato che i bambini che dopo la nascita ottengono DHA dal latte materno o da latte artificiale integrato con DHA, hanno risultati migliori nei test di sviluppo rispetto ai bimbi alimentati con latte artificiale senza DHA. Essi hanno anche sistemi nervosi più maturi. Alcuni studi suggeriscono che i bambini ben alimentati con DHA hanno maggiori capacità di apprendimento e minori probabilità di sviluppare anomalie comportamentali rispetto ai piccoli che non hanno assunto DHA.

 

Per la salute e il benessere dei vostri bimbi alcuni consigli in cucina:

Ricette per i bambini
Si può introdurre il pesce nella dieta del lattante a partire dai 6-8 mesi. Lo si aggiunge alla minestrina vegetale, al posto della carne, oppure lo si propone a parte, condito con olio e passato di verdure. Esistono in commercio sia il liofilizzato che l’omogeneizzato, ma è possibile utilizzare il pesce fresco (o quello surgelato) cotto a vapore o bollito. È preferibile iniziare con i pesci più magri (trota, sogliola, nasello, merluzzo, cernia, orata), ma dopo l’anno di età si può proporre al bambino qualsiasi varietà di pesce. Nel caso sia presente una famigliarità per allergia (uno o entrambi i genitori allergici), si consiglia di introdurre il pesce dopo l’anno di età.

 

Sogliola panata al forno (per 4 persone)

Ingredienti
300 g di filetti di sogliola
2 uova
farina,
pangrattato,
sale e prezzemolo tritato q.b.

Preparazione
Versate in un piatto due parti uguali di pangrattato insieme ad una parte di farina, amalgamate e impanate bene i filetti di sogliola. Sbattete le uova, unite un pizzico di sale e un po’ di prezzemolo tritato. Preparate una teglia con un foglio di carta da forno. Passate nell'uovo i filetti impanati e adagiateli nella teglia. Infornate nel forno caldo a 180° per circa 10 minuti. Lo stesso procedimento può essere utilizzato per preparare il petto di pollo.

 

Merluzzo al forno (per 4 persone)

Ingredienti
300 g di filetti di merluzzo
vino bianco secco,
limone,
prezzemolo tritato,
farina,
aglio (a discrezione),
olio extra vergine d'oliva,
sale q.b.

Preparazione:
Preparate un'emulsione con un quarto di bicchiere di vino bianco, il succo di mezzo limone, un poco d'olio e un pizzico di sale. Versate in una teglia da forno con il bordo alto, infarinate il merluzzo e adagiatelo nella teglia dopo averlo rigirato nell'emulsione. Unite uno spicchio d'aglio e un po’ di prezzemolo tritato. Infornate in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Al posto del merluzzo vanno bene anche altri tipi di filetti di pesce come cernia, pesce S. Pietro, pesce spada. 


Scritto il 13/01/2011,

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