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Applicazioni Sperimentali delle cellule staminali del cordone ombelicale


Pubblicato su Hod benessere n.61 - Inserito in Salute » Medicina integrata

Introduzione

La ben definita capacità delle cellule staminali di poter originare virtualmente qualsiasi tessuto, nonché la recente scoperta di importanti capacità antiinfiammatorie esercitate dalle cellule staminali stesse, giustificano il ruolo centrale delle cellule staminali nella medicina rigenerativa. Attualmente sono in corso diversi test sperimentali i quali, grazie alle caratteristiche sopra menzionate, sono atti alla definizione di nuovi protocolli terapeutici “stem cells based”.

 

Le cellule staminali: definizione e classificazione
Le cellule staminali possiedono 3 caratteristiche essenziali: sono cellule non specializzate, sono capaci di rigenerarsi autonomamente (“self renewal”) per molti cicli di divisione cellulare rimanendo in indifferenziate, sono in grado di originare virtualmente ogni tessuto od organo.
Le cellule staminali vengono classificate in: cellule staminali embrionali, cellule staminali del cordone ombelicale e cellule staminali adulte.

 

Le cellule staminali del cordone ombelicale
Sono cellule indifferenziate presenti nel sangue del cordone ombelicale, capaci di proliferare per molti cicli replicativi. La popolazione di cellule staminali cordonali è rappresentata da: cellule staminali simil-embrionali capaci di differenziare verso tutti i tipi di cellule che costituiscono gli organi e tessuti di un individuo; cellule staminali progenitrici endoteliali, in grado di formare nuovi vasi sanguigni; cellule staminali ematopoietiche capaci di originare midollo osseo e di formare tutte le cellule del sangue (ad esempio globuli rossi, piastrine e linfociti); cellule staminali mesenchimali in grado di dare origine alle cellule dei tessuti adiposo, nervoso, osseo e cartilagineo.
Un’importante caratteristica delle cellule staminali del cordone ombelicale è la loro “immaturità” immunologica, dovuta a bassi livelli di espressione di antigeni (appartenenti al sistema MHC) responsabili dell’attivazione del sistema immunitario. Grazie a queste proprietà il trapianto di staminali cordonali in un soggetto diverso rispetto al donatore di cordone (trapianto allogenico) ha una migliore probabilità di attecchimento con minimo rischio di rigetto. Tale rischio è in aggiunta ridotto dalla concomitante presenza nel sangue del cordone ombelicale di cellule T regolatorie (dette Tregs) capaci anch’esse di mitigare il responso autoimmune nell’ospite.

 

Utilizzo sperimentale delle cellule staminali del cordone ombelicale
Ad oggi le cellule staminali del cordone ombelicale sono utilizzate in numerose patologie, quali ad esempio leucemi e linfomi, ma nonostante questi successi la ricerca scientifica cerca di estenderne l’applicazione terapeutica:

Le Sperimentazioni nell’Area Neurologica riguardano in particolare patologie quali la Sclerosi Laterale amiotrofica (SLA) e il Morbo di Alzheimer.

La Sperimentazione nell’Area Oncologica riguarda il Neuroblastoma (tumore maligno metastatico che si manifesta nel bambino a carico delle cellule nervose del tessuto simpatico) e l’Epatocarcinoma (tumore maligno a lento accrescimento del fegato).

La Sperimentazione nell’Area Nefrologica riguarda l’Insufficienza renale acuta e il Carcinoma renale.

La Sperimentazione nell’Area Ematologica riguarda l’Anemia aplastica severa (patologia causata da un’insufficienza del midollo osseo nel produrre tutte le cellule del sangue) e la Neutropenia congenita severa (patologia contraddistinta da una bassa numerosità di granulociti neutrofili nel sangue).

La Sperimentazione nelle Malattie Cardiovascolari riguarda l’Infarto miocardiaco e l’Ipertrofia cardiaca patologica.

 

Conclusione
Le cellule staminali del cordone ombelicale sono cellule caratterizzate da un elevato potenziale proliferativo e differenziativo e dall’essere, dal punto di vista immunologico, “immature”, in grado quindi di minimizzare i rischi di rigetto associati ad un loro trapianto. Queste caratteristiche hanno reso possibile l’applicazione delle staminali cordonali nella cura di patologie come ad esempio leucemie e linfomi.
Questi successi stimolano la ricerca scientifica ad estendere l’applicazione delle cellule staminali del cordone ombelicale verso altre malattie. I risultati di recenti test sperimentali dimostrano l’efficacia potenziale delle staminali del cordone nella cura ad esempio dell’Alzheimer, dell’anemia aplastica e del carcinoma renale. Attualmente tali studi sono in fase iniziale e di conseguenza si rendono necessari ulteriori test pre-clinici e clinici per poter definire nuovi standard di cura basati sulle cellule staminali del cordone ombelicale.

 

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Scritto il 16/01/2011,

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