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Soprattutto quando ci sono dei bambini, decidere di adottare un cane o un gatto è una scelta impegnativa, molto importante anche dal punto di vista educativo e di crescita. Ne abbiamo parlato con Alberto Volpi, Responsabile commerciale di Viridea ed esperto di animali a tutto tondo:
Prima di regalare un cane o un gatto ad un bambino, cos’è importante sapere?
Innanzitutto bisogna conoscere bene il carattere del bambino, quindi quello dell’animale. Portare a casa un animale sbagliato crea problemi ad entrambi. Ad un bambino aggressivo, o al contrario ad uno timido e introverso, non si può affidare un animale con lo stesso temperamento perché non troverebbero un punto di contatto e si vanificherebbe l’aspetto educativo legato all’opportunità di crescere insieme. Un’altra cosa importante è accertarsi che il bambino non soffra di allergie specifiche al pelo del cane o del gatto, e di essere quindi in grado di ospitare il nuovo cucciolo anche con questa tranquillità.
A chi è meglio rivolgersi per non sbagliare cucciolo?
Esistono dei centri specializzati nell’allevamento di cani (potete iniziare a farvi un’idea di massima cercando su Internet i Forum più accreditati e ricchi di giudizi e valutazioni). Gli allevatori più seri e referenziati - indirizzati in modo specifico verso una sola razza - sono i più sicuri, conoscono i loro cani molto bene e sono in grado di dare informazioni molto precise. Per quanto riguarda i gatti invece (anche per loro ci si può affidare ad allevatori e veterinari di fiducia), la storia è più complicata. Più difficile da capire del cane, che da subito crea un feeling quasi protettivo con il bambino, il gatto è un animale introverso ed essendo un felino è più istintivo. Talvolta, magari involontariamente, può reagire in maniera aggressiva. In entrambi i casi va insegnato al bambino il rispetto verso il nuovo ospite e i suoi spazi, un passo molto importante dal punto di vista educativo. D’altra parte, soprattutto nei primi tempi, con l’ingresso dell’animale in casa i genitori hanno il compito di accompagnare il percorso dei duecuccioli, di seguirli da vicino e fare attenzione al comportamento di entrambi.
Come dare preferenza a una razza piuttosto che a un’altra?
È una questione di scelta personale. Spesso purtroppo rientra anche in un discorso di “moda”. Ad esempio quando è uscito il film La carica dei 101 c’è stato il boom dei dalmata e adesso non ce ne sono più sul mercato. Occorre riflettere bene prima di prendere qualsiasi animale. Va fatta un’analisi oggettiva di quello che si può dare e di quello che si vuole in cambio così come dell’ambiente che gli viene offerto, perché lo stress maggiore che può avere un animale è trovare una casa e poco dopo perderla, difficilmente recupera a meno che non trovi subito una buona collocazione. Sono tante le variabili che, non considerate, creano disagio.
Io ho un beagle. È dolcissimo ma lo abbiamo preso dopo avere riflettuto bene sul tipo di cane più adatto per i nostri bambini, più disponibile a stare parecchio tempo in un ambiente chiuso. I beagle, i boxer sono tra i cani che maggiormente si addicono ai piccini. Al contrario il pastore tedesco, quando vede un bambino che corre in casa lo individua come preda e lo insegue.
E tra il cane e il gatto?
Anche qui il discorso è individuale, ma fondamentalmente il cane va bene a chi preferisce vivere all’aria aperta, il gatto è più sedentario, fa meno fatica a restare da solo in casa.
Quanto tempo devono avere per essere adottati?
Devono essere svezzati e vaccinati, sarebbe meglio prenderli dopo i 3 mesi. Poi bisogna andare dal veterinario per le altre vaccinazioni obbligatorie e, soprattutto per i cani, c’è una normativa per impiantargli sottocute un microchip per il riconoscimento.
Quali sono i primi consigli da dare?
Tendenzialmente tutti gli animali, quando stanno per avvicinarsi al cibo, mangiano, o dormono, vanno lasciati in pace perché stanno vivendo un loro momento intimo e personale e non vanno disturbati. Per loro natura considerano chi gli tocca il cibo come un potenziale rivale e possono diventare pericolosi. È ovvio che più si ha confidenza con l’animale meno scatta la molla della difesa del cibo. Più si sta con lui (presto diventerà un altro membro della famiglia!) prima si conoscono le sue abitudini e il suo carattere, quello che gli piace o che gli dà fastidio, quando e come preferisce essere accarezzato. Una delle cose essenziali da far capire ai bambini, infatti, è che l’animale è un essere vivente e non un gioco. Proposto nel modo giusto, di sicuro questo è un discorso “propedeutico” all’educazione e alla crescita del bambino. Occorre anche iniziare a dargli le prime responsabilità sulla gestione del cane. Io ad esempio l’ho fatto con i miei figli, che hanno imparato che quando il cane deve mangiare, spetta a loro controllare che ci sia l’acqua e tutto quello di cui ha bisogno. Lo hanno voluto? Devono anche preoccuparsi di accudirlo.
Un animale può aiutare i bambini introversi a socializzare?
Certo, in un momento in cui la comunicazione è spesso delegata a Internet, in cui manca il contatto fisico, l’animale rappresenta un momento importante di socializzazione… e non solo per i bambini. Talvolta si creano vere e proprie comunità di persone, spesso anche di anziani, che tutte le mattine si danno appuntamento e si ritrovano insieme al parco o ai giardini, in compagnia dei loro cani.
Nel caso del gatto invece, tenerlo in braccio e accarezzarlo aiuta a rilassarsi, può calmare le lacrime di un bambino…![]()
E invece di stare davanti al computer o alla playstation il bambino gioca col cane e questo lo aiuta a interagire. Quando accompagna il cane fuori città corre, si diverte, incontra altri ragazzini. Ma pensiamo anche a noi adulti. Quando alla fine di una giornata di lavoro, qualsiasi cosa sia successa, torniamo a casa e troviamo ad accoglierci un amico che ci fa le feste, che è felice di vederci senza chiedere nulla in cambio al di là di una carezza o di una coccola, qualsiasi tensione cala immediatamente e ci torna il buon umore. È la migliore delle medicine.
Ha qualche consiglio da dare per nutrire al meglio i nostri cuccioli?
L’alimentazione migliore viene dal cibo secco anche se quello umido è spesso più gradito dai nostri amici animali. Una volta che l’animale si abitua a mangiare un certo tipo di crocchetta, si prosegue a seconda della crescita e delle eventuali problematiche che sorgono, adeguando di caso in caso il prodotto corretto. In questo modo siamo certi che ogni pasto sarà completo e bilanciato. Bisogna invece assolutamente evitare di dare sia ai cani che ai gatti il “nostro” cibo. Fa malissimo, basti pensare che avendo il fegato ridotto rispetto al nostro, rischiano di ammalarsi. D’altra parte quello che si riscontra sempre di più è la ricerca del prodotto naturale di qua-lità. Oggi esistono prodotti che garantiscono un’evoluzione tecnologica e una ricerca innovativa davvero impressionante.
E per l’igiene?
Un’igiene adeguata è indispensabile sia per i bambini che per gli animali. A questo proposito si trovano parecchi prodotti naturali specifici sia per la cura dell’animale che per l’igiene dell’ambiente.
Per ulteriori informazioni: Zoogarden di Viridea
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