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Una pausa al gonfiore


Pubblicato su Hod benessere n.42 - Inserito in Salute » Piante ed erbe; Salute » Medicina complementare

Fin dalla nascita veniamo a contatto con i microrganismi presenti nell’aria e in tutto ciò che mangiamo e tocchiamo. In questo modo miliardi di batteri arrivano al nostro intestino e lo colonizzano, favoriti da particolari condizioni quali la mancanza di ossigeno e di luce: si crea così quella che viene genericamente indicata come la flora batterica intestinale.

La distribuzione dei batteri all’interno dell’intestino non è omogenea, ma varia a seconda del tratto considerato. Nello stomaco non è elevata a causa del pH molto acido, ma aumenta a mano a mano che si scende lungo il tratto gastrointestinale, fino ad avere circa 1000 miliardi di microrganismi per grammo nell’intestino crasso (l’ultima parte).
Delle 400 specie di microrganismi che colonizzano l’intestino, poco più di una decina sono quelle realmente importanti per l’uomo. Tra queste, i cosiddetti lattobacilli, batteri “amici” responsabili del buon funzionamento intestinale, bilanciano il corretto assorbimento delle sostanze nutritive con l’eliminazione dei batteri patogeni e delle scorie. Più conosciuti come Fermenti lattici vivi, sono presenti in tanti prodotti alimentari, primo fra tutti lo yogurt, e in molti vegetali crudi. Per la loro crescita necessitano di glucosio, vitamine del gruppo B, sali minerali, e valori di pH compresi tra 5,5 e 6,2: tutte condizioni che in genere si riscontrano in un soggetto in buona salute. Purtroppo però, i ritmi stressanti di lavoro, le pause pranzo frettolose, l’alimentazione poco variata, ricca di grassi animali e zuccheri e povera di frutta e verdura, l’abuso di farmaci e di antibiotici, possono portare ad uno squilibrio nella flora batterica intestinale noto come “disbiosi”. In questa condizione i batteri nemici tendono a prevalere su quelli amici, producendo sostanze tossiche che con il passare del tempo possono danneggiare l’organismo.
L’impoverimento della flora batterica “buona” è spesso causa di disturbi leggeri quali gonfiori addominali e meteorismo, ma nei casi più gravi può provocare coliti (con fenomeni alternati di diarrea/stipsi), indebolimento delle difese immunitarie, disturbi di malassorbimento, intolleranze alimentari, infezioni (es. cistiti, candidosi).

 

Come possiamo combattere la disbiosi?
Per ristabilire l’equilibrio perduto, dobbiamo agire su due fronti:
1• modificare le cattive abitudini
2• assumere fermenti lattici vivi e prodotti che riducano il gonfiore addominale.

 

1- Suggerimenti per una dieta salutare (e non solo)
• mangiare senza fretta e più volte nell’arco della giornata
• fare pasti regolari dedicando del tempo al cibo (dite addio alle pause pranzo fast food!)
• evitare i cibi raffinati, primo fra tutti lo zucchero e le farine bianche; oltre che favorire la disbiosi sono spesso causa di infezioni come la candida vaginale    e intestinale
• preferire il riso alla pasta: le fibre che contiene aiutano a regolarizzare l’attività intestinale
• sì alla carne, meglio se magra (vitello, pollo, tacchino); evitare gli affettati che possono irritare il tratto gastrico
• frutta con moderazione: consumare principalmente mele e pere, che facilitano la digestione
• preferire la verdura cotta a quella cruda, troppo irritante
• da evitare: latte e latticini freschi, caffè, tè e cioccolata, alcolici, bibite gassate, spezie e legumi, che in vari modi “stuzzicano” esageratamente l’intestino, finendo per irritarlo
• migliorare la propria qualità di vita, eliminando fonti di arrabbiature e di stress
• praticare regolare attività fisica
• non abusare di medicinali, in particolare di antibiotici, analgesici, antinfiammatori, stimolanti,  lassativi.

 

2- Le cure dolci contro la disbiosi
In caso di disbiosi è molto importante assumere quotidianamente i LATTOBACILLI, preferibilmente lontano dai pasti, meglio a digiuno, con molta acqua per accelerarne il passaggio attraverso lo stomaco fino all’intestino dove svolgono la loro funzione.
Il dosaggio medio consigliato è di circa 1 miliardo di lattobacilli al giorno in caso di problemi importanti (ad esempio dopo una terapia con antibiotici, dopo un’intossicazione alimentare con diarrea, in presenza di colite), mezzo miliardo di lattobacilli in caso di semplice integrazione alla dieta per ridurre fenomeni di meteorismo o cattiva digestione. 
In commercio si trovano diverse specie di lattobacilli, i più utilizzati sono l’ACIDOPHYLUS, il BIFIDOBACTERIUM e il lactobacillus SPOROGENES.
Ai lattobacilli probiotici è consigliabile affiancare una terapia a base di piante carminative ricche di oli essenziali, che agiscono sui disturbi digestivi rilassando la muscolatura intestinale, e riducendo il meteorismo provocato dai gas che si formano a livello dell’intestino.
Le più note piante carminative sono la melissa, la menta, la camomilla, l’angelica e i semi di anice, il finocchio, il cumino. Si possono assumere sottoforma di tisane, in gocce o in capsule.

 

Il nostro consiglio:
• Una pausa al gonfiore: menta TM (Tintura Madre), melissa TM, passiflora TM in parti uguali; assumere 30 gocce dopo i pasti con un po’ d’acqua.
• Contro il meteorismo e l’alitosi dopo un pasto abbondante: capsule a base di carbone, finocchio e cannella.
• Tisana carminativa: semi di anice, finocchio e cumino, mettere 1 cucchiaio grande in circa 250 cc di acqua bollente, filtrare e bere dopo i pasti.

Da oggi è possibile misurare la disbiosi intestinale mediante il DISBIOSI TEST. Questo innovativo test, semplice e indolore, misura il grado di alterazione presente nella mucosa intestinale. Con un semplice campione di urine, vengono dosati contemporaneamente due metaboliti del triptofano che sono prodotti in eccesso in caso di alterazione della flora batterica intestinale: lo SCATOLO e l’INDICANO. Il risultato, con parametro numerico, è indicativo di uno stato di disbiosi lieve, media o grave a carico dell’intestino tenue e/o crasso.

 

Per ulteriori informazioni: 
Farmacia Dott. A. Ambreck,
tel 02/29.52.69.66 • fax 02/29.40.64.05
ambreck.ordini@farmasoft.com


Scritto il 08/03/2011,

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