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A seconda delle piante, si possono fare maschere di ogni genere da applicare su viso e collo, oppure su una parte del corpo, ad esempio la schiena, nei casi (sempre più rari) di acne giovanile.
Per fare una buona maschera innanzitutto occorrono:
• un eccipiente, e cioè la base che tiene insieme i vari componenti della maschera: argilla, psillio (una pianta particolarmente mucillaginosa),
oppure della delicatissima polvere di riso, la vecchia base delle ciprie in polvere,
• una o più erbe in polvere,
• un’acqua distillata aromatica.
• a piacere e se non è controindicato, un po’ di olio di diverse piante (da unire alla fine).
Maschera per pelli secche, asfittiche e un po’ “vecchiotte”
In questo caso abbiamo bisogno di un eccipiente a base di polvere di riso (40 g). Per le piante vanno bene le polveri di eleuterococco (40 g) e di calendula (20 g), e come acqua distillata si consiglia quella di zagara (di fiori d’arancio, la stessa che si usa per cucinare la pastiera napoletana, tra le più facili da trovare). Quindi va aggiunto un po’ d’olio di enotera, o olio di mandorle, di canapa o di camelia: oggi si trovano una varietà incredibile di oli per la pelle, ma come sempre la cosa più importante è utilizzare prodotti di buona qualità.
Maschera contro l’acne
Si prende come eccipiente l’argilla (40 g) che ha un’azione astringente, come erbe in polvere la viola (30 g) e l’echinacea (30 g), una pianta con un’azione elasticizzante che va bene anche per le maschere antirughe. Se la pelle è poi particolarmente irritata, si può usare un’acqua di camomilla o di amamelide mentre, evitando in questo caso qualsiasi olio, si potrebbe aggiungere qualche goccia di propolis. Si mescola bene il tutto e si applica sul viso: bastano un cucchiaio, al massimo 2.
Maschera contro le rughe
In questo caso abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta. Ma possiamo fare delle maschere fantastiche usando come eccipiente la polvere di riso (40 g). Come erbe in polvere acquistiamo da un bravo erborista l’echinacea (30 g) e il luppolo (30 g), e come acqua distillata l’acqua di iris florentina (giaggiolo) o di zagara. In questo caso l’olio è indispensabile, e io punterei su quello di enotera, sull’olio di canapa ricco di acidi insaturi, o sul più recente olio di makadamia, molto nutriente.
Maschera per la couperose![]()
Abbastanza frequente anche tra gli uomini, se la couperose non viene curata e tenuta a bada può degenerare in acne rosacea, un disturbo causato da una cattiva circolazione periferica che mette in evidenza, soprattutto sul naso, una rete di capillari scuri e turgidi. In questo caso la maschera, che deve essere molto delicata, sarà composta dallo psillio (40 g), polvere molto morbida e mucillaginosa, dal rusco (30 g), dal crisantemo americano (15 g), epatoprotettore e protettore basale e della microcircolazione, e dal ginkgo biloba (15 g). Userei poi l’acqua di amamelide che ha un’azione molto valida nei problemi di microcircolazione, e un cucchiaino di olio di iperico, dall’azione calmante e lenitiva.
Impariamo a farci la maschera da sole, con intelligenza e professionalità
La cosa principale è trovare le erbe in polvere. In casa non si possono fare in alcun modo, occorre infatti un procedimento particolare che richiede la presenza di ditte che trattino piante medicinali. Le trovate dunque presso delle buone erboristerie, così come l’acqua distillata aromatica di rose, di camomilla, di zagara (fiore d’arancio), di fiordaliso ecc. da aggiungere per amalgamare bene la polvere e creare la “pastetta” per la vostra maschera.
A proposito, quanta acqua distillata occorre?
Per trovare la giusta quantità basta usare il buon senso. Va dunque aggiunta a seconda delle percentuali dell’eccipiente (dell’argilla, dello psillio o della polvere di riso) e delle erbe in polvere utilizzate, fino a quando la pastetta avrà una buona consistenza, né troppo liquida né troppo densa. Una volta pronta, si applica sul viso e sul collo precedentemente puliti, si lascia “lavorare”per una ventina di minuti circa e infine si toglie con una spugnetta umida di acqua tiepida.
In genere, dopo la maschera, sarebbe preferibile mettere una crema adatta alla propria pelle. E per un risultato migliore, si può tenere la maschera durante il bagno: il calore, il vapore, lo stesso relax sono sempre una fonte di grande beneficio! Fate poi attenzione ad applicare la maschera anche sul collo e, soprattutto, lasciate fuori il contorno degli occhi (anche esagerando un po’).
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