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Dedicato a: piccole persone con grandi emozioni - Intervista al Prof. Luciano Pecchiai


Pubblicato su Hod benessere n.43 - Inserito in Salute » Medicina complementare

Oggi il “dramma” dei bambini riguarda soprattutto un deficit della capacità di fissare l’attenzione. Qualunque insegnante vi potrà dire che in classe i bambini riescono a mantenere l’attenzione al massimo per 10 minuti/un quarto d’ora, poi iniziano a divagare. Ma il fatto più grave è che questa storia se la porteranno con sé per tutta la vita.

 

La responsabilità di chi è?
In gran parte dei fumetti e della televisione, che hanno determinato la fine dell’era della trasmissione orale. La differenza è che mentre i fumetti mostrano delle illustrazioni statiche, la televisione è una trasmissione dinamica dove l’attenzione fugge via di continuo trascinandoci in una serie di infinite nuove visioni. Tutto questo fa sì che oggi anche la maestra abbia bisogno del sostegno di grafici, diapositive, illustrazioni... Prendiamo poi il computer: se da un lato aiuta i bambini, dall’altro ne determina l’incapacità di saper fissare l’attenzione e di memorizzare, un grosso problema che sta alla base dell’Alzheimer, una malattia destinata a diventare la vera patologia del futuro.

 

Esiste un rimedio per ovviare a tutto questo?
Certo che esiste, ma il messaggio non è solo di tipo materiale, bensì anche esistenziale. Non si deve dimenticare che gran parte dell’equilibrio interiore è dovuto ad una buona alimentazione. Per potenziare le difese dell’organismo, per metterle in moto, una delle prime cose da fare è instaurare un modo di vivere e di alimentarsi sempre più naturale.

 

A che età bisogna iniziare?
Fin dalla nascita, con l’allattamento materno. L’assunzione della flora batterica attraverso il seno della mamma fornisce al bimbo il giusto equilibrio immunologico nei confronti del latte.

 

Quali sono i cibi che, crescendo, il bambino dovrebbe evitare?
È molto importante che almeno fino ai 3 anni si eviti di dare ai bambini tutti quegli alimenti che rappresentano delle novità rispetto ai nostri cibi tradizionali. È nei primi anni di vita infatti che si attiva il sistema di difese immunitarie insieme ai meccanismi di eventuali intolleranze. A questo proposito, è interessante notare che mentre nel dopoguerra nasceva un bambino su 1.000/2.000 intollerante al glutine, da qualche anno la frequenza della celiachia ha raggiunto un bambino su 100/150 nati. Una delle ipotesi che si fanno per spiegare il fenomeno è legata alle modificazioni genetiche delle varietà di frumento coltivate, che producono farine con molto glutine. I bambini sono le prime vittime di un’alimentazione sbagliata.

 

Quali sono i cibi più pericolosi per i nostri figli?
Nei primi anni di vita, quando le difese immunitarie non sono ancora complete, occorre fare attenzione soprattutto agli alimenti sterilizzati come il latte in polvere o gli omogeneizzati che abbassando le difese li indebolisce nei confronti di alcune patologie, ad esempio l’influenza. In seguito è meglio evitare i cibi raffinati e trattati chimicamente, che oltre a essere carenti di molti oligoelementi (quali il magnesio, lo zolfo, il cobalto…) possono contenere alcuni residui che spesso interagiscono negativamente sulla nostra salute. Fa anche male unire la frutta ai dolci, oppure esagerare con lo zucchero, il sale, la carne e i grassi.

 

Che tipo di dieta propone ai bambini la “Medicina Eubiotica”, basata sull’alimentazione naturale?
Di dare ai bambini cibi naturali coltivati nel rispetto dell’ambiente e secondo i principi dell’agricoltura biologica; alimenti integri che non contengono residui di concimi chimici, pesticidi e/o zoofarmaci (antibiotici e ormoni destinati agli animali); cibi integrali che, non avendo subìto processi di raffinazione che impoveriscono gli alimenti di vari fattori vitali, sono in grado di far assumere tutti gli elementi necessari per la sopravvivenza. Sono anche convinto che ci debbano essere due pasti principali - pranzo e cena – costituiti ognuno da un unico alimento fondamentale: un “primo” prevalentemente a base di cereali, oppure un “secondo” a base di un prodotto animale (pesce/uova/formaggio/carne ma in minor quantità possibile), più verdure crude o cotte. Questi due pasti possono essere compensati e integrati da una prima colazione e da una merenda molto varie, a base di latte, caffè di cereali, yogurt, frutta, dolce… L’importante è che siano tutti alimenti naturali, integri e integrali, e che non siano mai dati in quantità eccessiva per non provocare
soprappeso e obesità. Fanno inoltre molto bene i prodotti delle api come miele, polline e pappa reale. Di sicuro questo tipo di alimentazione, potenziando le difese immunitarie, rende più forti e resistenti alle malattie.

 

In sintesi…
L’ideale sarebbe:
• allattamento al seno,
• svezzamento con prodotti naturali passando dal latte allo yogurt ai latticini freschi e parmigiano,
• le uova dopo l’ottavo mese,
• il pesce dopo l’anno,
• e la carne per ultima, una volta completata la dentizione.

 

E per quanto riguarda i farmaci?
Come primo intervento per dominare gli stati infiammatori consiglio la propoli (in gocce, compresse o da assumere per via olfattoria e respiratoria) che è un ottimo antibiotico naturale. Solo in un secondo tempo, quando è il caso, vanno presi gli antibiotici veri e propri, il cui uso e consumo viene così ridotto insieme ai danni collaterali che provocano se usati in eccesso. Gli stati di eccitazione si possono invece tentare di correggere con un po’ di valeriana/passiflora/ camomilla, cercando di evitare il più possibile il farmaco sedativo, che in queste situazioni bisognerebbe però sempre avere a portata di mano. E nei casi di ansia, ad esempio prima di un compito in classe o di un altro impegno che per il bambino può pregiudicare il sonno e l’appetito, possono aiutare dei preparati a base di magnesio.

 

Qual è l’ambiente ideale che dovrebbe circondare un bambino?
Conta soprattutto l’ambiente famigliare. Deve essere sereno ed evitare tensioni e discussioni che turbano il bambino. Allo stesso tempo l’educazione dovrebbe avvicinarlo a idee e sentimenti positivi, con particolare riguardo a quelli che ci coinvolgono nei confronti del prossimo (essenzialmente sentimenti d’amore).

 

Cosa provoca la depressione infantile?
La depressione nasce dalla somatizzazione dello stress, del disagio, del turbamento che i bambini vivono ogni giorno. Una volta persa la capacità di controllo sulla loro vitalità, danneggiata dalla depressione, diventano aggressivi. La depressione si trasforma così in atteggiamenti violenti a cui spesso i genitori rispondono in modo errato, dando ai figli tutto quello che chiedono e vogliono. Attenzione anche alle miriadi di attività-extra: nuoto e sport vari, musica, danza, cavallo e chi più ne ha più ne metta... non devono risultare un’imposizione dei genitori, ma rispecchiare un desiderio che parte dal bambino. Altrimenti il rischio è di far pesare le proprie aspettative sul bimbo, con una richiesta eccessiva d’impegno e di competizione, di agonismo non voluto. Risultato? L’esaurimento è dietro l’angolo.

 

Cos’è la Medicina Naturale Eubiotica
La Medicina Naturale Eubiotica (dal greco: eu = bene e bios = vita), presente nei trattati medici, nasce negli anni sessanta grazie al professor Luciano Pecchiai, su una sua elaborazione personale del testo biblico. Ancorato all’antica sapienza della Bibbia (a prescindere dai fondamenti della fede), il prof. Pecchiai propone un progetto di vita e di alimentazione in sintonia con la natura, secondo scienza e tradizione, considerando l’uomo come un ecosistema fatto di corpo, psiche e spirito. In poche parole: la Medicina Naturale Eubiotica insegna a gestire la propria salute fisica, psichica e spirituale.

 

Prof. Luciano Pecchiai Medico dal 1947. Libero docente in Anatomia Patologica. Ricercatore del C.N.R. negli anni ’50. Primario patologo presso l’Ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano dal 1959 (con qualifica di Emerito dal 1993).


Scritto il 17/03/2011,

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